NewTuscia – VETRALLA – Non possiamo che essere contenti del fatto che la Regione Lazio ha riconosciuto al nostro Comune la somma di 13.600 euro da destinare all’abbattimento delle rette dell’asilo nido. Peccato che quello  che dovrebbe essere un aiuto alle famiglie, o comunque così viene spacciato, è stato già assorbito dagli aumenti delle rette approvati con decorrenza immediata da questi signori a marzo scorso. Tutto bene quindi se non avremo aumenti per i prossimi due anni, perché gli incrementi sono già avvenuti, e per importi considerevoli. A fronte di incrementi del 50% in molti casi e per importi che vanno dai 400 ai 1200 euro all’anno (per le fasce più alte), gli aiuti statali e regionali alle famiglie sono stati preventivamente incamerati dall’Amministrazione Comunale; questo lo abbiamo denunciato più volte.

Oggi ci raccontano di essere stati bravi; bravi a mettere le mani nelle tasche delle famiglie.

Come se non bastasse continuano ad insultare i genitori che hanno manifestato il loro dissenso a questi aumenti, perché secondo loro 40 persone intervenute agli incontri sono tutte strumentalizzate politicamente. Genitori accusati di aver strumentalizzato ed usato i propri figli, per non parlare degli insulti in Consiglio Comunale, dive l’assessore Costantini dichiarava di portare 500 firme di persone che non volevano l’asilo nido a Vetralla. Semplicemente vergognoso.

Le dichiarazioni di dubbio gusto apparse sugli organi di informazione fatte da esponenti politici di un ente pubblico, queste si, dimostrano il livello di questi personaggi. “Gufi” e “disonesti” questi i toni usati, del resto gli incapaci sanno solo insultare quando vengono smascherati.

Anziché stigmatizzare le normali osservazioni, i suggerimenti e le legittime proteste dei città, farebbero bene ad essere meno arroganti, più accorti e tolleranti.

Sulla gestione della Vetralla Servizi ci siamo già espressi ed abbiamo già avanzato tutti i nostri dubbi, compresa l’assegnazione del servizio asilo nido, del resto se una società in house chiude in perdita nel 2018 per oltre 8.000 euro ci sarà un motivo e di certo non è colpa dell’opposizione.