NewTuscia – VITERBO -La libreria Etruria di Viterbo ha ospitato la presentazione di “Tacco e punta Giuliana, tacco e punta!”, libro dedicato alla campionessa di marcia Giuliana Salce, oro a Parigi nel 1985 e 17 volte capace di abbassare il record del mondo. Ma va subito sottolineato che il volume, scritto dal giornalista romano Massimiliano Morelli per la casa editrice Etron Mrror, non rappresenta le gesta sportive della signora Salce, oggi sessantatreenne.

E’ invece un manoscritto che punta le attenzioni su bulimia e anoressia, vicende familiari legate a uno zio che si trasforma in un orco e marito traditore, questioni di doping e quant’altro. A intervista e e proporre la lettura a un pubblico attento c’è stato il cantore di Viterbo Antonello Ricci, capace di destare le attenzioni di qualsiasi platea anche se si analizzasse il nulla cosmico. Figurarsi se invece c’è da scandagliare gli aspetti più reconditi d’una vita dalle mille sfaccettature. Ricci da par suo ha tenuto “botta” in maniera egregia, chiacchierando in maniera attenta con narratore e narrata.

In platea, fra gli altri, anche la campionessa europea di marcia Valeria Pedetti, chiamata nel finale al confronto con la pioniera della specialità. Ai totali si è trattato di un incontro informale e istruttivo al punto che ora balena nella mente perfino l’idea di portare atleta e libro nelle scuole. Perché quanto accaduto alla Salce, e a tante donne come lei, smetta di accadere.