di Stefano Stefanini
NewTuscia – VITERBO – In occasione della Festa della Repubblica di domenica 2 giugno, chi scrive e il collega Gaetano Alaimo siamo particolarmente lieti di dedicare lo Speciale della Trasmissione Fatti e commenti, in onda questa settimana su Teleorte, www.teleorte.it e www.newtuscia.it Web TV, al tema “I Giovani, la nascita della Repubblica e la Costituzione, con riferimento al patrimonio culturale, artistico, scientifico e dell’ambiente”, che approfondire in studio con la presenza di due studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore”Fabio Besta” di Orte, Daniele Rita e Ylenia Calderari.
Ringraziamo in modo particolare i docenti che hanno collaborato alla realizzazione dell’intervista. ” I Giovani, la nascita della Repubblica e la Costituzione”: prof. Antonella Bassanelli, Chiara Meucci,Elena Fabbri,Giacomo Bucaccio,Francesca Carletti, oltre alla dirigente scolastica, dott.ssa Fiorella Crocoli.
Partiremo dalla Costituzione Italiana che ha inteso garantire con l’articolo 9 la tutela del patrimonio culturale e storico artistico e dell’ambiente, questi principi oggi sono di grande attualità:La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Condurremo anche un’intervista telefonica con il vice sindaco del comune di Viterbo, dott. Enrico Maria Contardo, per approfondire il legame delle festa della Repubblica con la vita dei comuni, ove i cittadini percepiscono concretamente il contatto con le istituzioni, i servizi di prossimità, il livello della qualità della vita rispetto alla contribuzione delle imposte di natura locale.
La partecipazione delle nuove generazioni alla vita delle istituzioni è un’occasione fondamentale perché il senso di appartenenza alla Cosa comune, alla Repubblica, e quindi la partecipazione politica apra le proprie porte verso l’esterno, coinvolgendo i ragazzi ed i giovani in un circuito virtuoso che servirà, a lungo andare, a favorire la conoscenza della macchina amministrativa e mettere le basi per il ricambio generazionale a partire dagli enti locali,già attuato nel corso delle ultime elezioni comunali di maggio per la presenza di numerosi giovani nelle liste elettorali.
L’ apprendimento e l’educazione alle “Virtù pubbliche” per un impegno di Valori per il Bene Comune e le riflessioni dei giovani sui diritti di libertà di espressione del pensiero.
Dai giovani viene indirizzato un segnale chiaro al Paese: di impegno di una “cittadinanza attiva”, di partecipazione nel mondo della scuola, con i loro insegnanti, come parte attiva del rinnovamento della società civile, che si esprime e si impegna sui temi di rilevanza costituzionale, in una forma di apprendimento ed educazione alle “Virtù pubbliche” di impegno per il Bene Comune, al di la dei cattivi esempi che spesso vengono dal mondo della politica:
– la scuola rappresenta uno degli strumenti fondamentali di crescita dei cittadini di domani: per l’art. 34 la scuola è aperta a tutti, deve dare pari opportunità ai capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, per raggiungere i gradi più alti degli studi;
– il valore del lavoro affermato nell’art. 35 della Costituzione, inteso in ogni forma autonoma, dipendente, imprenditoriale o professionale, come realizzazione della dignità della persona – in situazione di pari opportunità per tutti i giovani – e per concorrere al progresso socio-economico della nazione, iniziativa economica imprenditoriale e partecipazione dei lavoratori al progresso socio-economico del Paese art. 41;
– lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica (art. 9 della Costituzione), la salvaguardia del patrimonio storico-artistico, dell’ambiente e del paesaggio con il concorso insostituibile dei giovani, organizzati ed impegnati nei vari gruppi di volontariato culturale, socio assistenziale e civile.
La scuola ed in particolare gli Enti locali, regioni e comuni possono promuovere, in collaborazione con le famiglie, la partecipazione dei giovani alla vita politica e amministrativa locale, facilitando anche la conoscenza, da parte dei giovani, dell’attività e delle funzioni dell’ente locale, degli istituti di partecipazione pubblica nelle organizzazioni di volontariato socio-assistenziale in favore di chi ha bisogno, di rappresentanza politica e sindacale .
Il decalogo istituzionale del presidente della Repubblica Mattarella.
Il presidente Matterella nel suo discorso di insediamento davanti alla Camere ha delineato un decalogo del suo impegno di custode della Costituzione, più volte ribadito in varie occasioni…
Nel delineare tale “decalogo” di custode della costituzione repubblicana, ha citato:
1.prioritariamente il diritto allo studio dei ragazzi con una scuola rinnovata che conferisca un reale diritto al futuro dei giovani, l’impegno delle istituzioni ad ogni livello per un diritto effettivo al lavoro, una cultura diffusa, con il superamento del divario digitale.
- L’ispirazione ad un amore e una sempre più approfondita conoscenza dei tesori ambientali e culturali dell’Italia,
- il ripudio della guerra e la promozione della pace e del dialogo tra le Nazioni.
- Il riconoscimento dei diritti del malato, il dovere della contribuzione alle spese dello Stato e della correttezza nel pagamento dei tributi,
- con una giustizia amministrata in tempi rapidi e certi, la tutela della pluralità e della libertà dell’informazione.
- Mattarella ha poi espresso un forte auspicio affinché la donna non soffra la paura di violenze e discriminazioni e sia dato il giusto sostegno alla famiglia come fondamento della società civile.
- I valori della Libertà affermati con la Resistenza e la lotta alle mafie ed alla corruzione e l’impegno per la crescita economica in Europa e nel mondo.
- Al ricordo del sacrificio di tanti eroi della Libertà e Giustizia Sociale il presidente Mattarella ha associato l’impegno per la diffusione di un forte senso della Legalità e, citando l’impegno forte di denuncia e testimonianza di papa Francesco, la lotta alle mafie ed alla corruzione, definita “cancro pervasivo” della democrazia.
9 . Il Capo dello Stato ha inoltre elogiato e incoraggiato l’impegno delle Forze dell’Ordine e dell’Esercito nella lotta alla criminalità organizzata.
10 . Il Presidente Mattarella ha più volte affermato l’impegno europeista dell’Italia ed un’Europa più attenta e solidale nei confronti delle reali esigenze dei cittadini, attraverso il sentimento della speranza per unire sempre di più l’Europa vista come Istituzione da cui ripartire, con l’affermazione in ambito europeo dei diritti di cittadinanza e appartenenza, libertà e sicurezza.
Dobbiamo ricordare nei nostri Comuni questi significati della Festa della Repubblica e l’intervista con i due studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore”Fabio Besta” di Orte, Daniele Rita e Ylenia Calderari,ci confortano e ci fanno ben sperare per il futuro dei nostri giovani, fedeli all’Ideale della nostra Repubblica, democratica e plurale.















