Elezioni Comunali 2019 nella Tuscia: se la Lega vince a Tarquinia e Civita Castellana…

Gaetano Alaimo

NewTuscia – VITERBO – Quello che emerge dalle elezioni Europee e Comunali 2019 nella Tuscia è un quadro che, benché molti amministratori vogliano negarlo o minimizzarlo, condizionerà varie attuali amministrazioni comunali in atto ed equilibri di forze in campo.

Il successo indiscusso della Lega, che nella Tuscia ha fatto registrare percentuali tra le più alte d’Italia ben oltre il 40%, mette direttamente in discussione l’attuale centrodestra nella Tuscia, a cominciare dalla già travagliata vita della maggioranza a Viterbo. Giovanni Arena è sotto il fuoco non solo “nemico” ma ha ricevuto bordate dalla sua stessa coalizione per la vicenda Talete e, con Forza Italia ridotta ai minimi termini davanti alla corazzata Lega e con FdI artefice del sorpasso sugli azzurri, certamente un possibile riassetto in giunta potrebbe esserci.

In tema di Europee spiccano gli oltre 6 mila voti del sindaco di Canino Lina Novelli, che ha lavorato sul territorio e con i vertici del suo partito, il Pd, creando le basi per un ampio consenso che, però, nei valori numerici, non ha potuto competere per l’elezione servendo varie decine di migliaia di voti. Staccati tutti gli altri: da segnalare Bengasi Battisti sopra le mille preferenza e Claudio Taglia sopra le 50.

Le Amministrative 2019 hanno rappresentato un buon test elettorale generale riguardando 27 Comuni. Quattro sindaci hanno dovuto gareggiare solo con la partecipazione al voto essendosi presentati da soli alle elezioni (Marco Bianchi a Celleno, Edoardo Giustiniani a Cellere, Piero Camilli a Grotte di Castro e Giovanni Giuliani ad Onano). Per il resto tante riconferme e altri giovani amministratori in auge: tra questi su tutti Luca Profili, 30enne, vincitore netto sul suo avversario della Lega Landi: qui il vento salviniano non è riuscito a prevalere su un lavoro decennale messo in campo dal sindaco Francesco Bigiotti con il vice Luca Profili che, nel 2018, ha portato a toccare quota un milione di presenze a Civita di Bagnoregio.

Come previsto a Tarquinia e Civita Castellana si andrà al ballottaggio. Nel paese tirrenico il Pd è del tutto scomparso con due esponenti del centrodestra a confronto, Alessandro Giulivi (Lega e liste civiche) e Gianni Moscherini (FdI e liste civiche); a Civita il Pd riesce a salvare la baracca toccando il 20% e sfidando con Tonino Zezza, al ballottaggio, Franco Caprioli, forte del 43% e dell’alleanza tra Lega e FdI.  A Tarquinia e Civita Castellana si giocano due partite importanti in due Comuni fondamentali per gli equilibri politici della Tuscia: se la Lega riuscirà a imporsi in entrambi i casi allora la situazione potrebbe essere quasi da “assedio” psicologico per la città di Viterbo. Qui un sindaco in difficoltà, Giovanni Arena, si troverà a dovere mettere sul piatto il programma, punto su punto, per avere l’appoggio della maggioranza di centrodestra. Se non si ragionerà in termini concreti e da subito c’è il rischio che le logiche politiche possano prendere il sopravvento e, si sa, la Lega oggi vale oltre il 40% dei consensi.