Acquapendente

NewTuscia – ACQUAPENDENTE – Continuano le indagini per la vicenda che ha visto coinvolto il “maestro” Lino accusato di aver schiavizzato una ragazza di 24 anni di Monza. Nonostante le moltissime domande poste dagli inquirenti in un udienza protetta per oltre due ore, la ragazza si è rifiuta di accusare l’uomo e di confermare la maggior parte delle circostanze imputategli.

Ha raccontato il percorso spirituale iniziato con maestro Lino, niente di più, e dunque rimane al Pm la misura di verificare con una perizia psichiatrica lo stato mentale della giovane, apparsa in aula intelligente e sicura di se.

Da parte sua Gaeta ha dichiarato che non esiste alcuna setta e che le voci secondo le quali la ragazza sarebbe stata schiavizzata e costretta a bere la sua urina sarebbero false. Secondo Gaeta le intercettazioni sono solo prove audio, senza i video non si può stabilire con esattezza ciò che è accaduto realmente tra i due.

Ricordiamo che l’accusa è partita dalla madre della 24enne.