Scientifica, sopralluogo in via San Luca per nove ore

NewTuscia – VITERBO – Rilievi, analisi trigonometrica e campionamenti sul luogo del delitto in via San Luca hanno scandito le 9 ore trascorse dalla polizia scientifica nel negozio di abbigliamento di Norveo Fedeli. La squadra non era focalizzata nella ricerca di alcun elemento particolare, era mossa solo dal bisogno di trovare ulteriori riscontri alle dichiarazioni di Pang e alla descrizione dei fatti.

La ricostruzione grafica effettuata tramite le misurazioni della stanza e la sua scannerizzazione al computer hanno consentito di trovare almeno 10 zone che presentano tracce evidenti, come quelle ematiche, lasciate sia dal corpo dello stesso Fedeli trascinato dalla cassa all’appendiabiti, sia dalle scarpe del suo assassino, che per non dare adito a sospetti salendo sul pullman che lo ha riportato a Capodimonte ne ha chiusa una in una busta.

Sangue dappertutto. I risultati delle analisi effettuate ieri dovranno comunque essere incrociati con il referto autoptico.

Presenti sul posto anche gli avvocati dell’accusa Fausto barili – e della difesa, Remigio Sicilia e Lilia Ladi, che hanno chiesto di poter effettuare un sopralluogo difensivo. Michael Pang è venuto in Italia per rilevare un ristorante e si era stabilito con la compagna a Capodimonte pochi mesi prima del delitto. Era entrato due volte nella jeanseria prima del fatidico giorno ed anche ora che si trova da più di quindici giorni a Mammagialla dopo aver confessato, continua a sostenere la versione secondo cui il negoziante 74enne lo avrebbe aggredito e sarebbe morto quando il giovane ha reagito con uno scatto di rabbia alla provocazione.