NewTuscia – CIVITA CASTELLANA – Presso la sala meeting dell’Aldero hotel, si è tenuto un incontro con 4 dei candidati sindaco di Civita Castellana organizzato della testata giornalistica Viterbonews24.
Il candidato sindaco Franco Caprioli ha partecipato, rispondendo nel rispetto della tempistica stabilita (2 minuti) alle sette domande poste dalla moderatrice Monica Di Lecce, direttore di Viterbonews24.
1) La prima domanda prende spunto dai fatti di cronaca di questi giorni, in quanto il terribile incidente che si è verificato domenica scorsa riporta l’attenzione sulla questione della sicurezza stradale. Quali sono le arterie più a rischio e gli interventi da attuare?
“In riferimento alla pericolosità dei tratti stradali, sicuramente la Falerina rappresenta uno dei peggiori; ci sono stati diversi incidenti mortali, quindi è un punto molto delicato. Un altro è l’incrocio del Quartaccio, su cui credo sia arrivato il momento di intervenire in modo deciso, nel più breve tempo possibile, con la realizzazione della rotatoria. Altri tratti sono quelli di accesso al centro urbano, in quanto si arriva da Sassacci, da Faleri, dalla Nepesina a velocità sostenuta, perciò in qualche modo dovranno essere attenzionati e dovranno essere attivati strumenti adeguati per eliminare questo pericolo della velocità. Un’altra cosa importantissima è la prevenzione, con l’educazione stradale”.
2) In merito al piano urbanistico, quale è la vostra idea di città e quali le vostre proposte?
“Per quanto riguarda l’aspetto urbano, abbiamo un piano regolatore che risale agli anni 70; nel 2015 è stato elaborato un ulteriore piano che è tuttora fermo a livello regionale. Da parte nostra, sicuramente vorremmo rivedere i contenuti specifici di questo piano, facendo una ricognizione per stabilire se a distanza di alcuni anni lo stesso risponde alle attuali esigenze della città”.
3) Quali sono le iniziative a sostegno delle imprese?
“Noi abbiamo un importante distretto industriale, che produce oltre la metà del Pil di tutto il viterbese; attualmente sembra che il settore ceramico stia godendo di un periodo favorevole, ce la siamo cavata col design anche se ci dobbiamo comunque confrontare con dei colossi che stanno sorgendo nei paesi del Nord Africa, in Messico, in Cina. In questo momento il problema è una zona industriale che risulta degradata, quindi sarà nostro intento creare un tavolo tecnico per rimettere un po’ insieme le imprese e per cercare di togliere la zona industriale dall’abbandono, iniziando a tessere i fili per la creazione di un contesto che dia la giusta dimensione e la giusta valorizzazione dell’immagine della ceramica civitonica. Questo sarà un aspetto ostico, perché siamo abituati sempre all’individualismo, in ogni caso faremo un tentativo in questa direzione. Infine, volevo puntualizzare che a volte si tende a dividere l’interesse dell’impresa dall’interesse dei lavoratori; in realtà spesso questi 2 aspetti coincidono: aiutare l’impresa significa aiutare i lavoratori, viceversa aiutare i lavoratori significa aiutare l’impresa”.
4) Quale è l’idea per incentivare e sviluppare il turismo?
“Il turismo è una risorsa importantissima per chi come noi ha bellezze naturali, architettoniche, archeologiche e paesaggistiche. Sicuramente dovremmo riuscire a coinvolgere tutti i paesi limitrofi in un progetto per valorizzare ognuno le proprie risorse, quindi dovremmo tendere a costituire un organismo unico che presenti dei pacchetti turistici in modo tale che il visitatore possa avere un percorso, un itinerario studiato che faccia riferimento a tutti i luoghi che sono situati in questi nostri territori. Abbiamo dei paesaggi bellissimi e possiamo attrarre visitatori da tutto il mondo, ma è necessario costituire un ente di promozione unico che li pubblicizzi e valorizzi, facendo operazioni di marketing che possano attrarre un maggior flusso turistico, perché abbiamo un potenziale del quale non siamo anche perfettamente consapevoli”.
5) Quali sono i servizi per i cittadini da migliorare o potenziare o eventualmente nuovi servizi da offrire?
“In un momento di difficoltà economica, quello che andrà potenziato saranno i servizi sociali, che dovranno continuare a esser supportati e soprattutto ampliati: il disagio è sempre più tangibile, la popolazione si invecchia, quindi è necessario prestare cure alle persone meno fortunate, a chi ha bisogno di assistenza a casa, a coloro che non hanno la possibilità di comprare medicine, sia in termini economici sia come mobilità per arrivare alla farmacia. Bisognerà potenziare gli asili nido, le mense, migliorare la qualità dei servizi. In aggiunta, siccome abbiamo diversi migranti che sono presso di noi e parecchi non parlano nemmeno l’italiano, si potrebbe pensare, ai fini dell’integrazione di persone regolari e con permesso di soggiorno, di fare corsi di alfabetizzazione, altrimenti l’integrazione non sarà mai possibile”.
6) Le prime tre emergenze da affrontare da Sindaco
“Per me la prima emergenza è quella di provvedere subito a pensare ai rifiuti. So che il 30 giugno scade l’ennesima proroga per il servizio di smaltimento. I costi sono elevatissimi, il servizio ormai di scarsa qualità, quindi dovremo, anche in base alla nuova normativa che obbliga ad una raccolta puntuale, mettere immediatamente in cantiere un nuovo sistema che permetta di risparmiare un po’ di soldi e creare un servizio più efficiente.
La seconda è il recupero dell’evasione fiscale, oltre che delle somme della grossa fetta di persone che, seppur registrate, purtroppo soprattutto nel settore dei rifiuti e per l’IMU sfuggono; stiamo parlando di 10 milioni di euro che bisogna recuperare velocemente, praticando tutte le azioni opportune per riuscirci, perché non è giusto che siano sempre gli stessi a pagare, quindi ci dovremo impegnare sotto questo aspetto.
Terzo elemento l’installazione di telecamere, perché ormai le discariche sono dovunque, non solo in posti isolati, ma anche qui vicino a noi, al cimitero addirittura sono depredate le tombe. Quindi il posizionamento di telecamere per evitare situazioni di degrado e di pericolosità è un’esigenza da affrontare”.
7) Un appello al voto in un minuto
“Per quanto mi riguarda, sono stato contattato 3 mesi fa, quindi non avrei nemmeno immaginato di essere qui in questo momento a richiedere ai miei concittadini di votarmi. L’ho fatto per spirito di servizio, mi è sembrata una cosa giusta; so che è molto difficile, molto complesso, però mi sono messo in gioco. Abbiamo una squadra di ragazzi giovani e volenterosi, quindi dico: io ci ho messo la faccia, spero che voi ci mettiate un segno sopra”.
LEGA SALVINI LAZIO – CIVITA CASTELLANA















