La CISL di Viterbo su sviluppo occupazionale nella Tuscia

di Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – In occasione della Festa internazionale del Lavoro  ospiteremo nella trasmissione  Fatti e Commenti di questa settimana, con il collega Gaetano Alaimo a Teleorte e www.newtuscia.it web tv un incontro televisivo, in onda da sabato 4 maggio, a cui abbiamo invitato  in rappresentanza dei responsabili sindacali della Tuscia, Fortunato Mannino segretario generale della CISL di Viterbo e Mario Malerba, della CISL comparto Sanità di Viterbo.

In particolare chiederemo ai dirigenti del sindacato viterbese l’impegno della CISL su sviluppo occupazionale nella Tuscia,  l’ultimazione  della superstrada nei risvolti occupazionali e di sviluppo territoriale, sulla sicurezza nei cantieri, sul consolidamento del  settore ceramico, sul livello dei servizi sanitari e la nuova occupazione nella sanità, oltre   all’apertura delle sedi CISL al  servizio dei cittadini per il disbrigo delle tante pratiche  amministrative e per l’ascolto delle reali esigenze della gente, Centri di assistenza e CAF aperti nei maggiori centri della provincia.

Cgil, Cisl e Uil hanno festeggiato la Festa dei Lavoratori sotto lo slogan “La nostra Europa: lavoro, diritti, stato sociale”. Queste in sintesi le motivazioni della Festa del Lavoro 2019:”Nel titolo di questo Primo maggio “Lavoro Diritti Stato sociale, la nostra Europa”, pensiamo ci sia la scelta irrinunciabile di un’ Europa come cardine del futuro e la richiesta che l’Europa che conosciamo, quella dell’austerità,  cambi e non sia semplicemente l’Europa delle banche, della finanza e dei conti, ma sia fatta di lavoro, diritti e stato sociale”.

Vogliamo un Europa nuova, forte e solidale, fondata sul lavoro, attenta alle tematiche sociali, capace di combattere le diseguaglianze e il dumping sociale, aperta al mondo e fattore di stabilità e pace proseguono i sindacalisti Un Europa che offra prospettive ai giovani, che sia innovativa ed in grado di sostenere investimenti e innovazione

Gli ospiti, su nostra sollecitazione, si  sono confrontati sul tema  “Lavoro Diritti Stato sociale, la nostra Europa”, con  particolare riferimento  alla realta’ ed alle  prospettive economiche ed occupazionali della provincia di Viterbo e della regione Lazio.

Le priorità per creare concrete prospettive di lavoro nella Tuscia in particolare aprirei cantieri nelle opere pubbliche del settore stradale  e dei  trasporti.

Nel corso del dibattito si è passati ad approfondire largomento principale delle rivendicazioni dei sindacati della Tuscia riaffermato nelle manifestazioni del Primo Maggio: come dare impulso allo sviluppo economico e favorire la creazione di lavoro nel viterbese e nel Centro Italia.

Ampiamente condivisa l’analisi sulla necessità di infrastrutture per la mobilità, capaci di rompere l’isolamento del viterbese, propedeutiche allo sviluppo. Per scelta e marginalità della politica viterbese, ancora non sono state realizzate e alle esistenti manca la manutenzione o addirittura vengono lasciate nell’abbandono.

Molti i temi affrontati a partire dalla Trasversale stradale bloccata e il rischio della perdita dei finanziamenti Cipe, la scarsa manutenzione delle strade, la Cassia, l’Aurelia e l’importanza del Porto di Civitavecchia per le merci e per i crocieristi che si prevede nel 2019 saranno oltre 2 milioni e mezzo e di poter convogliare il turismo in tutto il viterbese.

l’Interporto Centro Italia, la fermata dell’alta velocità ad Orte. L’adeguamento delle infrastrutture alle necessità dei meno dotati, la sistemazione delle stazioni e dei servizi ed infine l’importanza della riapertura della Linea Storica Civitavecchia CapranicaSutri Orte, e la creazione dell’effetto rete.

Tutto ciò, è stato ribadito da Mannino e Malerba per la CISL VIterbo, per poter ottenete il riequilibrio del territorio e lo sviluppo sociale ed economico del viterbese e di tutto il Centro Italia.

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