Ronciglione, con “Che amarezza” di Antonello Fassari si chiude il sipario al Petrolini

NewTuscia – RONCIGLIONE – “Volge al termine una stagione teatrale che ha fatto della quantità, ma soprattutto della qualità, il suo punto di forza. Mai come in questo anno – ha commentato il sindaco, Mario Mengoni – il palcoscenico del nostro teatro comunale ha visto succedersi tanti nomi di così alto valore artistico; un successo a cui la nostra amministrazione ha voluto contribuire investendo sul teatro e sul lavoro dell’Istituzione. Un ringraziamento a tutti i membri dell’Istituzione teatro e al consigliere delegato Mauro Scialanca per l’impegno profuso nell’organizzazione di ogni spettacolo, e per aver regalato a Ronciglione piacevoli serate all’insegna dello stare insieme”.

Alle parole di ringraziamento del sindaco Mario Mengoni si uniscono quelle del consigliere delegato al teatro, Mauro Scialanca: “Da Pasotti, Insegno, Argentero fino a Fassari, gli artisti che hanno scelto Ronciglione per i loro spettacoli in tour nazionale sono stati molti ed importanti, regalando al nostro paese un’ottima pubblicità. Ringrazio l’Istituzione comunale al teatro, il presidente Renzo Carosi, la direttrice Manuela Giorgetti e tutti i consiglieri per il lavoro svolto durante l’anno, certo che il prossimo sarà altrettanto entusiasmante”.

A chiudere il sipario su una stagione teatrale degna di nota al teatro comunale “E. Petrolini” di Ronciglione ci pensa Antonello Fassari. Sabato 4 maggio, alle ore 21, il celebre attore di cinema e teatro fa ritorno nel paese della Tuscia – dopo essere stato ospite qualche anno fa del Cubo Festival – portando sulle scene del Petrolini il suo spettacolo in tourneé nazionale “Che Amarezza” (produzione di Stefano Francioni, regia di Antonello Fassari, testi di Antonello Fassari e Gianni Corsi, musiche di Davide Cavuti).

Fassari riprende la celebre espressione di Cesare Cesaroni “Che amarezza” nella fiction “I Cesaroni” e ci costruisce intorno uno spettacolo, “un pretesto per raccontare in vari quadri da dove vengo, dove sto e dove andrò”, ha dichiarato l’attore in un’intervista su “Il Centro”.

Un viaggio personalissimo a tappe: dal mito di Sisifo, forse primo esemplare maschio di amara condizione umana, proseguendo con la nuova nomenclatura delle divinità dell’Olimpo (le multinazionali) e le nuove figure mitologiche (l’algoritmo), non senza passare attraverso le più banali quotidianità che ci amareggiano l’esistenza; ridendo delle nostre disgrazie e delle nostre prese di coscienza. Perché forse l’unica possibilità che ci rimane è rifugiarsi in quel mondo di finzione a cui appartiene Cesare, cintura nera di amarezza, ma portatore sano di una filosofia di vita degna del migliore discendente della stirpe di Sisifo.

I biglietti sono disponibili online su Ciaotickets o presso la Tabaccheria Centrale di Scialanca Mauro e Simone, in piazza Vittorio Emanuele 19 (biglietto intero 15 euro/ ridotto 11 euro). Per info: 338.2295379 Mauro / 366.9731522 Renzo / 338.5660065 Manuela.