Violenza sessuale aggravata e aggressione: gravissime le accuse a Francesco Chiricozzi e Marco Licci

NewTuscia – VITERBO – Sono Francesco Chiricozzi, 21 anni, consigliere comunale di Casapound a Viterbo, e Marco Licci, 19 anni, dalla prime informazioni militante del movimenti di estrema destra, i due arrestati dalla Polizia di Viterbo, a seguito delle indagini che hanno portato gli inquirenti della Digos, in queste ore, ad avere prove visive (i filmati dello stupro nello smartphone di uno dei due finiti in manette) dell’avvenuta violenza sessuale che si sarebbe perpetrata presso il circolo politico viterbese nella notte del 12 aprile scorso.

Dalla ricostruzione dei fatti, sembra che i due militanti di Casapound avrebbero approfittato di una festa privata indetta nel circolo e, avendo a disposizione le chiavi, avrebbero poi, forse a fine serata, approcciato un’altra militante 36enne facendola bere molto. Quest’ultima, fin da subito, avrebbe rifiutato le loro avance. A questo punto i due avrebbero dato alcuno pugni al volto della ragazza stordendola e, una volta persi i sensi, l’avrebbero violentata ripetutamente. Non si sa per quanto tempo ma sembra per ore.

Su questa basi Digos e Polizia hanno effettuato gli arresti dei due militanti di Casapound che, ora, dovranno rispondere di violenza sessuale aggravata ed aggressione.

 

29.04.2019. Arrestati militanti di Casapound Viterbo per violenza sessuale su 36enne

Pubblicato da Gold Tv Tuscia su Lunedì 29 aprile 2019

Il caso è finito sulla stampa nazionale per l’intervento di massime autorità del governo e politiche.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, come riporta Repubblica.it ha parlato di castrazione chimica: “Nessuna tolleranza per pedofili e stupratori: la galera non basta, ci vuole anche una cura.  Chiamatela castrazione chimica o blocco androgenico, la sostanza è che chiederemo l’immediata discussione alla Camera  della nostra proposta di legge, ferma da troppo tempo, per intervenire su questi soggetti. Chiunque essi siano, bianchi o neri, giovani o anziani, vanno puniti e curati”.

Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha affermato che si tratta di “balordi che la pagheranno cara”, mentre il vicepremier Luigi Di Maio che “se quanto riporta la stampa in queste ore corrisponde al vero mi auguro si facciano 30anni di galera”.

Repubblica, poi, riporta come il leader nazionale di Casapound Simone Di Stefano abbia subito fatto espellere il militante-consigliere comunale (che si è dimesso da consigliere comunale di Vallerano) ed auspica, se le accuse verranno confermate, “una pena durissima”.

Al tempo stesso il paradosso sta nel fatto che Francesco Chiricozzi, poco tempo fa, aveva postato sul su profilo le immagini legate alle cosiddette “Marocchinate”, in cui si riporta lo slogan “Difendila, potrebbe essere tua madre, tua moglie, tua sorella, tua figlia”, riferito alla campagna comunicativa del periodo in cui si inneggiava alla difesa delle donne violentate dalle truppe coloniali al servizio dell’esercito francese durante la Seconda Guerra Mondiale.