Condannato da in escandescenze in tribunale

NewTuscia – VITERBO – Voleva tornare fuori, invece si è trovato ad essere bloccato a terra dalla polizia penitenziaria e ammanettato: un detenuto, finito davanti al giudice per aver danneggiato la cella in cui era rinchiuso a Mammagialla, ha perso le staffe e ha dato in escandescenza nell’aula del tribunale dopo aver ascoltato la sentenza.

Il giovane originario del Nord Africa, condannato a 4 mesi dal giudice Silvia Mattei, a quel punto si è gettato a terra e ha mandato gambe all’aria sedie, banchi e microfoni affermando che in Italia si fanno troppi problemi e ribadendo il suo desiderio di libertà.

Ci sono voluti 4 agenti per tenerlo fermo.

Il 20 giugno del 2016 A. C. ha praticamente distrutto la cella in cui era recluso, rompendo i vetri e un armadio, quando è stato trasferito in una nuova si è buttato per terra in segno di pretesta, dato che secondo lui le sue istanze e proteste veniva strappate e lui stesso trattato come un pezzo cdi carne. In seguito ha mantenuto all’interno del penitenziario un atteggiamento aggressivo, fino a ieri quando è stato chiamato a rispondere del suo comportamento.