Orte, stasera la “Via Matris” conclude gli incontri delle stazioni quaresimali

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Si concludono questa sera le sei stazioni quaresimali nella parrocchia di Sant’Antonio in Orte Scalo, alle 21,15  si svolgerà la “Via Matris” con partenza dalla parrocchia e percorso nel quartirere limitrofo alla chiesa di Sant’Antonio.

Molte le sono le testimonianze della fede nelle “stazioni quaresimali” ove si è articolerà la riflessione  di don Giuseppe Aquilanti, oltre alla benedizione delle famiglie, per ritrovarsi nell’unità come Chiesa, famiglia di famiglie: con l’articolato programma di incontri già svolti nei quartieri venerdi 15 marzo Via Marzabotto, 22 marzo Via Reggio Emilia, 29 marzo Molegnano, 5 aprile Baucche e, stasera, venerdi 12 aprile la “Via Matris “.

Per una adeguata preparazione alla Pasqua i fedeli e tutta la cittadinanza – dai fedeli di altre religioni, ai non praticanti ed i lontani dalla vita religiosa  – sono invitati dai parroci e dalle comunità di S. Antonio in Orte Scalo, Don Giuseppe Aquilanti e di Santa Maria Assunta don Maurizio Medici , alla partecipazione agli incontri di riflessione disseminati nei quaranta giorni quaresimali, nel cammino comunitario che introdurrà ai riti della Settimana Santa.

Attività quaresimali sono previste anche presso la chiesa di S. Maria della Strada-Virgo Prudentissima,legata la ricordo della visita di San Giovanni Paolo II – ed alla sua catechesi della Prudenza come virtù soprannaturale e dovere civico. Giovanni Paolo II torna oggi a ripeterci come quella domenica  17 settembre 1989 sullo svincolo dell’Autosole ad Orte – anche nel periodo quaresimale e nell’imminenza della Pasqua: “La vita di Maria fu più volte segnata dalle esigenze del cammino, Maria sa che cosa  vuol dire camminare per le strade della terra, con tutti i pericoli e gli imprevisti che ciò comporta. Maria e Suo Figlio sono i modelli per l’Uomo contemporaneo, per aver percorso il cammino terreno con lo sguardo vigile alle necessità dei fratelli.”

Momenti di riflessione previsti a Borgo S. Lorenzo Petignano, con le sue memorie francescane della presenza di uno dei primi compagni di San Francesco, il beato Teobaldo che fondò la comunità di S. Lorenzo presso l’omonima chiesetta.

Nel Centro Storico, verranno proposti ai fedeli momenti di riflessione presso la chiesa di Santa Maria di Loreto, in Cattedrale e presso la chiesa di Sant’Agostino che con l’annessa chiesa di Santa Croce costituisce il complesso legato alle Confraternite della città.

La sede naturale del Museo delle Confraternite Riunite è la sacrestia della chiesa di S. Croce, gioiello romanico che custodisce la preziosa bara del Cristo Morto databile intorno al 1630 e la Statua della Vergine Addolorata, che ha mantenuto nei secoli l’originario splendore di colori e forme.

Le Confraternite hanno mantenuto le strutture originarie con le rappresentanze di Santa Croce, della  Misericordia, della Trinità, di San Pietro, del Santissimo Sacramento, dello Stennardino (Madonna del Santissimo Rifugio dei Peccatori), di Santa Maria Le Grazie, di Sant’Antonio Abate e, quella del Santo Rosario, unica femminile.

Lunedi 15 aprile alle ore 21,15 presso  la Chiesa di Santa Maria di Loreto presso gli Ospedali Riuniti di Orte,  è previsto l’Incontro di Catechesi tenuto dal  Vescovo Diocesano, mons. Romano Rossi, sul tema della Fratellanza nella Bibbia “Gesù Fratello”. Mercoledì santo 17 aprile, alle ore 21 la Via Crucis Cittadina vedrà  impegnata la comunità nel cammino ascensionale del Colle di San Bernardino. 

Il colle di San Bernardino  legato alla presenza secolare del Collegio Serafico, per secoli fucina di tanti giovani impegnati nella formazione sacerdotale e umana negli ideali di Francesco di Assisi e di Bernardino da Siena, che vi soggiornò nella sua predicazione itinerante.

Poi il triduo della Settimana Santa  si svolgerà con i ritmi antichi di nove secoli e con la devozione ed il raccoglimento dovuti ad un rito sacro, di meditazione sul cammino umano, le sofferenze e la solidarietà umana del tempo presente, sulla morte e sulla vita, in attesa dell’alba di Pasqua.