NewTuscia – VITERBO – E’ stato condannato con rito abbreviato Samuele Viale: dovrà scontare 14 anni di carcere invece dei 24 che aveva chiesto l’accusa, ma il giudice del tribunale di Cuneo, nonostante le perizie psichiatriche che recavano il referto di “non capace di intendere e di volere”, si è espresso per la reclusione.

Viale si trovava da più di un anno in una struttura Rems, ma, secondo l’avvocato della parte civile non aveva mai manifestato patologie psichiatriche prima dell’omicidio dell’imprenditrice di 59 anni Giuseppina Casasole, ritrovata in fondo ad un burrone nei pressi di Limone Piemonte il 30 maggio del 2017. Il ragazzo ha avuto la lucidità di lavare se stesso e i vestiti dopo il tragico evento e di conseguire il patentino per ciclomotori.