NewTuscia – VITERBO – 15 anni di carcere al 46enne Ermanno Fieno, responsabile nel corso del 2017 di aver ucciso la madre con un attizzatoio, occultandone il corpo assieme a quello del padre, morto per cause naturali.

L’uomo, aveva avvolti i cadaveri nel cellophane e in quello stato furono trovati 13 dicembre del 2017 dai vigili del fuoco, sdraiati sul loro letto nell’abitazione del quartiere Santa Lucia con attorno candele profumate e deodoranti.

Due giorni dopo la scoperta dei corpi, ritrovati dopo diverso tempo perché Ermanno continuava a mentire ai fratelli sul perché i due anziani non rispondessero al telefono, Fieno è stato fermato mentre cercava di scappare verso la Francia. Arrestato a Ventimiglia, si trova da quel momento a Mammagialla.

In tribunale gli sono stati riconosciuti gli aggravanti derivati dalla parentela e negata invece l’incapacità mentale: dovrà scontare 15 anni in carcere e tre in libertà vigilata. Ma poteva andare peggio, se non avesse beneficiato del rito abbreviato avrebbe rischiato 30 anni.