NewTuscia – ROMA – Fra i protagonisti più attivi del panorama sociale e culturale italiano sicuramente tocca nominare e soffermarsi su Danilo Dolci. Quella di Danilo è una figura che rifugge da qualunque tipo di classificazione: poeta, pedagogo, dopo un breve viaggio in Sicilia decide di ritornarci e mettersi a fianco degli ultimi. Negli anni Cinquanta organizza numerose manifestazioni e scioperi in difesa dei diritti dei contadini, dei pescatori, dei disoccupati. Il suo attivismo gli valse due candidature come Nobel per la pace. realizza, con i contadini, una radio clandestina, un asilo, una diga, l’università popolare assieme a tanti altri progetti culturali. Creò un movimento popolare che sfociò nello “Sciopero alla rovescia” manifestazione che rivendicava il fatto che dei disoccupati per protesta prendevano a lavorare rendendosi utili per la collettività.

DIGIUNANDO DAVANTI AL MARE andrà in scena giovedì 28 marzo, alle ore 21, sul palcoscenico di ÀP Teatro: il teatro dell’Accademia Popolare dell’antimafia e dei diritti di Via Contardo Ferrini, 83 a Cinecittà-Don Bosco,

“Quello che più mi interessa in questa figura sono le qualità umane, il grande potere comunicativo e soprattutto la fiducia che sapeva spargere attorno a sé”.  Uno spettacolo che tenta non solo di raccontare i momenti più importanti della storia di Danilo Dolci ma di di evocarli con il corpo nudo del teatro.

Prosegue, dunque, così la stagione di ÀP Teatro. Frutto della collaborazione tra Associazione antimafie daSud – realtà capofila del progetto ÀP per il contrasto della dispersione scolastica e per il rilancio della periferia – e Compagnia Ragli, ÀP Teatro ha aperto i battenti un anno fa con una primissima stagione teatrale che, in via del tutto sperimentale, ha visto una scuola di periferia aprirsi alla città e trasformarsi in un palcoscenico capace di ospitare importanti e originali progetti artistici, in grado a loro volta di attrarre nomi importanti (uno su tutti, Roberto Latini) e un pubblico variegato, grazie a una proposta culturale di qualità e accessibile a tutti.

Una scommessa che quest’anno punta a fare di più, avendo raddoppiato gli spettacoli in cartellone ed essendosi arricchita di un premio a sostegno della produzione artistica teatrale che ruota attorno ai temi della memoria, dei diritti, della giustizia sociale e della lotta alle mafie: il Premio Mauro Rostagno, dal 10 al 13 aprile ad ÀP.

  • Per maggiori info sulla stagione teatrale: https://bit.ly/2RxLOCa
  • Per tutti gli spettacoli l’ingresso è libero con tessera annuale

– Posti limitati, consigliata la prenotazione a: info@apaccademia.it