“Acqua, prospettive di una risorsa”. Presa di coscienza di un bene primario da tutelare

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Nella giornata internazionale dell’Acqua richiamiamo le interessanti conclusioni emerse nel convegno promosso dalMovimento  CinquestelleStelle di Orte nel gennaio scorso su “Acqua, prospettive di una risorsa” .

L’ acqua è un bene comune e un diritto universale. Nessun monopolio, di natura privatistica, può essere coerente e funzionale all’interesse pubblico.

“L’acqua è un bene primario da tutelare e da mettere a disposizione di tutti“. Con queste parole Papa Francesco ha voluto commentare uno dei grandi problemi dei nostri giorni in occasione della quarta Giornata Mondiale di Preghiera per la cura del creato lo scorso 1 settembre 2018.

Il Movimento Cinque Stelle a livello nazionale ha recentemente ribadito: “Non possiamo che essere d’accordo con il messaggio del sommo Pontefice: ogni persona ha diritto all’acqua potabile e sicura, non a caso l’acqua è la prima delle nostre 5 Stelle. E se l’accesso all’acqua è un diritto di tutti i cittadini, garantirlo è un dovere di qualsiasi Stato. Su questo il contratto di governo parla chiaro e a partire da questi giorni alla Camera si discuterà la nostra proposta di legge per l’Acqua Pubblica!

Sempre il Movimento ha affermato nelle sue indicazioni programmatiche nazionali che ” Gli italiani si sono già espressi attraverso il referendum del 2011: un esito popolare puntualmente disatteso dalle maggioranze che si sono succedute al governo, evidentemente più propense a preservare gli interessi di pochi privati che a garantire un bene pubblico. Noi invece vogliamo che, finalmente, la volontà popolare venga ascoltata e siamo più che mai decisi a donare ai cittadini una rete di infrastrutture idriche degne di questo nome.

Questa sì, una grande opera utile per il nostro Paese, nell’interesse della salute e delle tasche dei cittadini italiani. Abbiamo intenzione di dare il via ad un grande intervento di ristrutturazione, bonifica e rinnovamento della rete idrica che sarà accompagnato anche dalla costituzione di società di servizi a livello locale per la gestione pubblica dell’acqua. È una battaglia di civiltà che come Movimento 5 Stelle portiamo avanti sin dalla nostra nascita. Ma è soprattutto un atto di giustizia nei confronti delle persone e del mondo che ci circonda.

Lacqua è un bene primario che deve tornare pubblico, senza finalità di lucro e la sua gestione devessere partecipata dai cittadini.

Ci impegneremo dunque affinché sia possibile bere l’acqua del rubinetto come se fosse di fonte e si possa tornare ad avere mare, fiumi e laghi puliti, così come la natura ci ha donato. Perché l’acqua, secondo la definizione data dall’Onu, è un “diritto umano universale e fondamentale” e non un privilegio di pochi. E tale deve tornare ad essere anche nel nostro Paese.

NewTuscia – ORTE – Si è svolto  sabato 12 gennaio un evento in cui per gli organizzatori si è finalmente tornati a parlare di politica a Orte, nel senso più alto del concetto, con l’incontro dal titolo “L’acqua: prospettive di una risorsa”.

L’intento dichiarato del Meet-Up 5 Stelle Orte sin dall’apertura dell’incontro era la volontà di stimolare gli attivisti del gruppo e gli intervenuti tutti, a prendere individualmente coscienza della situazione che si va profilando a livello globale nei confronti di questa risorsa, per fare poi una scelta consapevole della direzione, “della rotta da far seguire a questa nostra nave sul tema acqua, a prescindere da chi sarà il timoniere della nave stessa”.

Perché l’acqua è una risorsa che se fino ad oggi era stata data per scontata, qualcosa su cui non si sentiva la necessità di riflettere, oggi certamente ci rendiamo conto che non è più così.

Accanto ai portavoce del M5S Silvia Blasi, consigliere alla Regione Lazio, e Massimo Erbetti, consigliere al Comune di Viterbo che hanno concentrato il loro intervento sulla paradossale situazione regionale e provinciale, si sono avvicendati al microfono i giornalisti e scrittori Tiziana Alterio e Franco Fracassi che hanno trattato i trends internazionali delle privatizzazioni in generale e nel settore dell’approvvigionamento dell’acqua.

Importanti e molto apprezzati i contributi di Francesco Lombardi del Comitato Acqua Pubblica sul disegno di legge “Daga” di cui è imminente la calendarizzazione al Senato e di Paola Celletti, coordinatrice del comitato “Non Ce La Beviamo” che porta avanti ormai da anni la battaglia per una migliore qualità dell’acqua sul nostro territorio e che ha condiviso con i presenti la sua esperienza e le sue conclusioni.

Un momento molto interessante è stato il dibattito, svoltosi al termine della parte espositiva, da cui è emerso che, nel quadro complessivo dell’evoluzione degli scenari sul tema acqua, e a prescindere da circostanze singole a livello locale che hanno portato nel breve termine i cittadini di alcuni comuni della provincia, Orte compresa, a non vedere conferite le proprie strutture nell’ente gestore, ove non si maturi una coscienza vera e coerente sul tema, nel medio lungo termine e sul piano politico nazionale, i risultati saranno comunque fallimentari.