Terni. No ad aumenti per il commercio ma subito piano di rilancio

NewTuscia – TERNI – (ufficio stampa) – “Anche alla luce della risposta dell’assessore delegato a una nostra interrogazione sui problemi del commercio cittadino, noi siamo ancora più convinti che l’Amministrazione Comunale debba  presentare quanto prima un piano complessivo per affrontare la crisi del commercio cittadino, in particolare quello del centro, una zona essenziale per la vita della città che rischia di impoverirsi in maniera drammatica della funzione commerciale. Per questo siamo nettamente contrari ad ogni forma di aumento delle tassazione e delle tariffe che riguardano gli operatori del commercio”, affermano, in una nota, in consiglieri comunali del gruppo mistoValeria D’Acunzo Federico Brizi.

“Non vogliamo aprire – proseguono i due – alcuna polemica con l’assessore in quanto vogliamo solo dare un contributo su un fronte di rilevanza essenziale per Terni, ma non possiamo fermarci alla sua breve risposta. Non può bastare un elenco sommario di alcune manifestazione che l’Amministrazione ha giustamente intrapreso nei mesi scorsi anche al fine di rivitalizzare il centro cittadino. A fronte dell’offensiva dei centri commerciali posti nelle zone semiperiferiche, della mobilità dei consumi verso i grandi centri commerciali di Roma e Perugia, dell’e-commerce sempre più presente nelle modalità di acquisto, occorre un piano complessivo che affronti in maniera integrata tutti i temi, dal marketing, al potenziamento dei servizi, alla mobilità, agli interventi di riqualificazione urbana e di decoro.

Se non si interverrà in maniera coordinata e decisa, prevedendo anche l’attivazione di finanziamenti regionale e nazionali, avremo a breve un centro di soli uffici e residenzialità, con la perdita del commercio quale elemento essenziale nella economia e nella socializzazione della città. In attesa di una risposta articolata della Amministrazione Comunale proseguiremo nella nostra azione di monitoraggio e di incontro con gli operatori del settore, per continuare a raccogliere istanze e suggerimenti per affrontare una situazione che rischia di portare alla chiusura di ulteriori aziende, in particolare quelle a conduzioni famigliare, impoverendo ancora di più il mercato della locazione degli immobili che ha già subito un drastico ridimensionamento. Il gruppo misto, senza voler aprire alcuna polemica con gli amici della Lega, ritiene che più che ordinanze per il decoro delle vetrine dei negozi sfitti, occorrono politiche concrete per riaprire quei negozi, per trovare destinazioni e funzionalità a quegli immobili.

Noi rilanciamo le proposte che abbiamo avanzato nel mese di gennaio, con una interrogazione che voleva essere una vera e propria proposta di una agenda di temi da affrontare quanto prima:  riduzione significativa delle tasse per l’occupazione del suolo pubblico, le insegne e la pubblicità; sconti sull’imu per i proprietari che affittano i locali a prezzi calmierati; Tari commisurata all’effettiva produzione di rifiuti; parcheggio gratis per la prima ora per chi fa acquisti in centro; individuazione e salvaguardia degli esercizi storici anche attraverso accesso a fondi agevolati per il loro restauro e conservazione, raccordo con gli istituti di credito e istituzioni per far fronte agli interessi bancari; apertura di esercizi temporanei e incentivi ai giovani per nuove attività prendendo esempio da quanto fatto da alcune città europee;  allestimenti straordinari e valorizzazioni delle vie centrali nei periodi festivi e di bella stagione; incentivazione per l’allestimento di vetrine accattivanti con meccanismo premiale; istituzione di un percorso ciclabile dalla stazione all’obelisco; offerte promozionali su Roma per fine settimana legandole ad eventi enogastronomici e shopping a Terni anche attraverso accordi con Trenitalia; trasformazione delle vie più significative in un vero e proprio salotto buono; introduzione di ticket per ingresso in ztl come accade in altre realtà italiane, con i proventi destinati esclusivamente alla cura del centro e  alla promozione della rete commerciale”.

“Possiamo annunciare fin da subito – concludono i consiglieri Federico Brizi Valeria D’Acunzo –  che in consiglio comunale non voteremo alcun provvedimento, ad iniziare da quello riguardante le insegne, che vada a colpire gli operatori commerciali”.