Aggressione nel mantovano ai danni di un giovane dominicano residente a Viterbo

NewTuscia – VITERBO – Marco Jiménez, un pluripregiudicato dominicano di 24 anni arrestato nel 2015 e lo scorso 19 settembre per illecita detenzione di armi, girava armato di un machete e un coltello per paura delle minacce ricevute da alcuni suoi connazionali. Così si sarebbe giustificato con le forze dell’ordine, ma non è servito a garantire la sua incolumità: il ragazzo nella serata di giovedì 28 febbraio è stato raggiunto all’addome da due proiettili e anche se non rischia la vita, le sue condizioni rimangono gravi.

Si trova in rianimazione dopo l’intervento effettuato ieri per rimuovere il proiettile che gli aveva perforato il polmone.

Secondo le testimonianze, due giovani, forse dominicani, dopo averlo indotto ad uscire sulla soglia di casa in cui si trovava con una donna, a Suzzara, gli hanno sparato a bruciapelo durante un’accesa discussione.

A detta degli inquirenti si tratterebbe di una resa dei conti, visto che la fedina penale di Jiménez vanta anche accuse di stalking, rapina, spaccio e maltrattamenti in famiglia.