Primarie Pd, in 800 per sostenere la candidatura di Nicola Zingaretti a segretario

Alle Terme Salus di Viterbo l’incontro organizzato dalla mozione “Territorio con Nicola Zingaretti”.

Il consigliere regionale Panunzi: “Vogliamo ripartire. Per farlo  Zingaretti deve essere il nuovo segretario del Partito Democratico”

NewTuscia – VITERBO -“Vogliamo ripartire. Per farlo Nicola Zingaretti deve essere il nuovo segretario del Partito Democratico”. Sono le parole del consigliere regionale (Pd) Enrico Panunzi, di fronte a 800 persone che si sono date appuntamento il 27 febbraio alla sala conferenze delle Terme Salus di Viterbo, per sostenere la candidatura del presidente della Regione Lazio alle primarie del 3 marzo e ascoltare gli interventi dell’assessore regionale Politiche Sociali, welfare ed enti locali Alessandra Troncarelli e dell’ex parlamentare Alessandro Mazzoli.

Con loro i candidati all’assemblea nazionale della mozione “Territorio con Nicola Zingaretti” Elisabetta Manini, Katia Taste, Franco Papandrea ed Enrico Leoni.Tra il pubblico un fronte largo di sindaci, amministratori locali, associazioni, realtà culturali e del terzo settore di tutta la Tuscia per dare voce a un popolo che si rimette finalmente in cammino.

“Ringrazio tutte le persone presenti e chi ha reso possibile questa straordinaria partecipazione – dichiara Panunzi –. Il 4 marzo 2018 è stato uno tsunami. Noi, nonostante tutto, abbiamo riconfermato per la prima volta un presidente della Regione Lazio. E lo abbiamo riconfermato con 25 seggi su 51, ovvero senza una maggioranza. Eppure dopo un anno siamo qui e qualcuno ci deve dire se chi guida quel timone non abbia la capacità d’includere e coinvolgere. Non è una cosa da poco e produce risultati che sono certificati dai dati”.

Quindi l’invito ad andare alle primarie, domenica. “Andiamo a votare per Zingaretti – aggiunge -. Portiamo più persone possibili, perché il Partito Democratico ha scelto di far votare gli iscritti nella prima fase e poi di aprire a tutti i simpatizzanti. Ha deciso di scommettere su questo. Più elettori vanno alle urne e più si radica il partito nel territorio. Chi vuole il contrario, vuole un partito con i soliti noti, chiuso nelle segrete stanze, che allontana la gente”.

La sfida non è semplice. “Il vento non è dalla nostra parte, per questo motivo bisogna remare più forte. – sottolinea il consigliere regionale -. Bisogna investire sui giovani per non negare a loro il futuro. Negli ultimi 30 anni l’Italia non l’ha fatto. Questo è il dramma”.

Sul governo gialloverde. “Viviamo uno stato di precarietà dove si sono superati i limiti della solidarietà, dell’integrazione e dei valori che dovrebbero accomunare ognuno di noi – conclude Panunzi -. Si va avanti a forma di baratti. Allora perché ritorno alle primarie. Noi domenica abbiamo bisogno di dare forza al progetto. L’elezione a segretario di Zingaretti serve al Partito democratico ma ancora di più a questo Paese per avere finalmente un progetto alternativo a quello esistente”.