Arena tra fuoco amico e i “fantasmi” Commissario e Frontini

Gaetano Alaimo

NewTuscia – VITERBO – Rimane una situazione che è sull’orlo di una crisi di nervi. Forse finale. Il sindaco Giovanni Arena, Forza Italia, al centro di un quasi imprevisto (o prevedibile come “profetizzò” Chiara Frontini) scontro tra due barricate ben distinte: la Lega, forte di avergli quasi imposto il dimissionamento della transfuga assessora Chiara Nunzi verso la corte dei rotelliani, e FdI, che ora, dopo il niet all’azzeramento della giunta ha visto le dimissioni protocollate (e quindi ufficiali) degli assessori Laura Allegrini e Marco De Carolis.

I tanti tentativi del sindaco di mediare, finora hanno avuto esito negativo per la situazione di muro contro muro. Il sindaco ha detto che andrà avanti comunque e non ci sta a ripicche interne che vanno contro gli interessi dei cittadini. Forza Italia e Fondazione, dal canto loro, sono i primi al centro dei due fuochi ed a difesa del sindaco, i secondi, di fatto, irrilevanti ai fini di una risoluzione mediata del contendere.
La Lega (leggi il senatore Umberto Fusco) ha dimostrato risolutezza sul dopo-Nunzi: niente e nessuno hanno trattenuto i leghisti nel volere fuori dalla giunta Claudia Nunzi. Al tempo stesso FdI, prima con le parole forti di Rotelli, poco dopo l’uscita di scena della Nunzi, quindi con le dimissioni di Allegrini e De Carolis, hanno risposto altrettanto duramente alle mosse della Lega. Salvo alcuni contrasti interni ai rotelliani sulla giustezza delle dimissioni dei due assessori.

Il tentativo del sindaco Arena di farsi rappresentante degli interessi della città di Viterbo, in questo momento messi del tutto in secondo piano dalle vicende di lotte interne alla maggioranza di centrodestra, sono a dire poco disperati ma ancora inefficaci. Il bombardamento cui è sottoposto il primo cittadino da Lega e FdI è, almeno in queste ore, ancora devastante.

Claudia Nunzi, giovane rampante della politica viterbese, da par suo ha dato inizio a quella che potrebbe essere l’inizio di una lunga agonia di una maggioranza vincente per 500 voti su due liste civiche e “salvata” da un Matteo Salvini assopigliatutto. Difficile capire come uscire da questa crisi. Scaduti i termini per un’eventuale richiesta di nuove elezioni, che sarebbero andate con quelle Europee di maggio, ora o si trova il bandolo della matassa o, in tempi in cui il centrodestra vince ovunque, a Viterbo arriverà il Commissario e addio a programmazione a lungo termini ed investimenti per Terme, strade e tanto altro.

Intanto la “profeta” Chiara Frontini sta dietro l’angolo ad aspettare…

 

 

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21