Arena tra due fuochi: o terzo assessore a FdI o tutti a casa…

Gaetano Alaimo

NewTuscia – VITERBO – Crisi al Comune di Viterbo? Sì, anzi no. Ma forse… Il valzer di dichiarazioni, dopo l’atto del sindaco di Viterbo Giovanni Arena che ha tolto le deleghe a Claudia Nunzi, passata dalla Lega a FdI a tempo di record, è destinato a continuare, a meno che, nelle prossime ore, il sindaco decida di accontentare i Fratelli rotellini con un terzo assessore. Dopo che ha già accontentato, in poche ore, la Lega, mettendo fuori giunta Claudia Nunzi.

In questi minuti si vive un momento di attesa per ciò che il sindaco deciderà di fare.

Se non acconsentirà al terzo assessore a FdI, dopo avere detto sì ai leghisti per la Nunzi, allora lo strappo e il tutti a casa con tanto di commissario pronto ad arrivare sembrano irreversibili. Fatto che nessuno, in fondo, si augura, perché se dopo 8 mesi di consiliatura arrivasse il commissario, certamente il Centrodestra ne uscirebbe massacrato a livello d’immagine. Soprattutto per le prossime elezioni. Tutt’al più in un momento in cui il centrodestra tira a livello elettorale. Sarebbe, in altre parole, un harakiri politico.

Se Arena decidesse di accontentare FdI con il terzo assessore, senza richiamare la Nunzi, allora lo scenario sarebbe ben diverso. Ora Fdi da 4 torna ad avere 5 consiglieri comunali (dai 6 iniziali): il passaggio del fiume tra le due sponde FdI-Lega ha visto prima Ubertini, Micci e Cepparotti arrivare alla corte di Fusco, quindi ora Scardozzi e Nunzi dalla Lega a FdI. Quello che risulta lampante è che se Arena non cederà per il terzo assessore ai rotelliani, dopo avere ceduto a Fusco per la Nunzi, il giocattolo non potrà che rompersi. Ma..cui prodest? C’è da leggere la richiesta fatta ai due assessori comunali di FdI in carica, Laura Allegrini e Marco De Carolis , di dimettersi, in questo senso. Come dire: o Arena agisce in modo equilibrato, o salta tutto.

In questo muro contro muro c’è Forza Italia ed il sindaco Arena che sono al centro di una vicenda che, sicuramente, o si risolverà presto o avrà seri strascichi sulla credibilità di questa maggioranza. Il rischio è dare ragione a Chiara Fronti e ai suoi che, mancato il “miracolo” per 500 voti al ballottaggio, dissero che sarebbe stata una consiliatura pasticciata per i tanti galli a cantare nel pollaio. Sta ad Arena smentire questa metafora.