«Essere antifascisti oggi in Italia e in Europa», svolto il convegno dell’Anpi ad Orte

NewTuscia – ORTE – – Abbiamo ricevuto  e volentieri pubblichiamo il comunicato dell’Associazione Nazionale dei Partigiani d’Italia sulle risultanze del Convegno «Essere antifascisti oggi in Italia e in Europa».

Davanti a un numeroso pubblico intervenuto presso  sala del DopoLavoro Ferroviario di Orte, si è svolto venerdì scorso 22 febbraio il convegno, organizzato dall’A.N.P.I., sul tema «Essere antifascisti oggi in Italia e in Europa».

È toccato a Massimo Recchioni, presidente della Sezione locale «Tito Bernardini», fare gli «onori di casa» e illustrare le motivazioni dell’iniziativa la quale riproponeva i temi affrontati, a livello internazionale, nel dicembre dello scorso anno a Roma.

«C’è ancora bisogno di antifascismo, oggi, perché dal punto di vista pseudoculturale si presentano sempre più spesso comportamenti razzisti, omofobi, violenze sulle donne, atti squadristici. Questi comportamente non vanno certamente sopravvalutati; ma non va neanche mai fatto l’errore inverso: quello di ridurli a bravate o, peggio ancora, di consentire agli autori il senso dell’impunità». Recchioni ha poi riepilogato le molte attività promosse in questi pochi anni dalla Sezione di Orte: interventi nelle scuole, viaggi di istruzione con la cittadinanza, feste in piazza per ogni ricorrenza della Liberazione, intitolazione di una piazza e un monumento a un Partigiano ortano che fu Martire delle Fosse Ardeatine.

Dopo gli interventi di Enrico Mezzetti, presidente del Comitato Provinciale viterbese, e di Fabrizio De Sanctis, presidente Provinciale di Roma nonché Coordinatore Regionale per il Lazio, è finalmente giunto il turno della graditissima ospite Carla Nespolo, che dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia è la Presidente Nazionale. La Nespolo ha ribadito la trasversalità e l’autonomia politica dell’A.N.P.I. che, non essendo un Partito, né avendo la volontà né gli strumenti statutari oper trasformarvisi (bensì un Ente Morale dello Stato addirittura di due più anziano della nostra Repubblica; si costituì infatti a Roma il giorno successivo alla sua Liberazione, nel giugno del 1944), non si schiera a favore o contro i Partiti o i Governi di turno, ma ha un compito ben più alto: quello  di difendere i valori descritti nella nostra Carta Costituzionale.

«Quanto sarebbe migliore la nostra società anche se solo alcuni degli articoli costituzionali fossero messi in pratica nella sostanza, a cominciare dal lavoro e soprattutto da un lavoro tutelato e correttamente retribuito. Da questo punto di vista, e rispetto a questi valori, l’A.N.P.I. » – ha continuato Carla Nespolo – «ha le carte in regola, la statura e la dignità storica per svolgere un ruolo fondamentale: quello di collante antifascista, in grado di riunire intorno a sé le forze – donne e giovani in testa – che ancora oggi, in questi tempi cupi, riescono a sdegnarsi davanti alle prevaricazioni e continuano a credere fortemente nei valori fondamentali che i Padri Costituenti, e prima di loro i Partigiani, ci insegnarono. Perché fu la lotta impari che le donne e gli uomini della Resistenza contro un doppio nemico, gli occupanti tedeschi e i traditori fascisti i quali, re in testa, avevano lasciato il nostro Paese allo sbando, a ridare all’Italia orgoglio e dignità e a riscattare, almeno in parte, le atrocità compiute dall’inizio del fascismo alla fine della seconda guerra mondiale. Noi abbiamo, grazie alla lotta di Liberazione, la possibilità di agire in un contesto di democrazia che troppo spesso viene dato per scontato. E, come spesso succede quando le cose si danno per scontate e si dimenticano i sacrifici fatti per conquistarle, gli stessi errori sono lì, dietro l’angolo, pronti a ripetersi».

L’iniziativa è stata, oltre che assai partecipata, colorata dai molti gonfaloni e bandiere dei Comitati e delle Sezioni che hanno voluto esserci: dalla lontana Romagna, da Roma, dalla provincia di Terni, oltre che naturalmente da tutta la provincia di Viterbo. Un’iniziativa, infine, svoltasi sotto il segno dell’ottimismo e della speranza.