Assessore all’Urbanistica Ubertini. Confermati i fondi di 17 milioni di euro per la riqualificazione delle Periferie

di Stefano Stefanini

Claudio Ubertini

NewTuscia – VITERBO – L’assessore all’Urbanistica del  comune, Claudio Ubertini ha anticipato in questi giorni:  per la riqualificazione periferie sono stati  confermati i 17 milioni inizialmente  stanziati per Viterbo. “I fondi li avremo, adesso c’è da portare avanti i progetti presentati dalla precedente amministrazione”.

Questo il comunicato del titolare dell’Urbanistica “Venerdì scorso siamo stati alla presidenza del consiglio, i soldi ci sono”. Una buona notizia e una un po’ meno. Palazzo dei Priori dovrà prendere il pacchetto completo. Nessuna possibilità di cambiare, sostituire un progetto già proposto con un altro.

Nessuna possibilità di dirottare altrove i fondi. “Per la viabilità al Poggino – ricorda Ubertini – avevamo un’altra idea che prevedeva un recupero molto più ampio, fino all’Oasi, con relativa rotatoria sulla Cassia”.

Nel piano periferie predisposto dalla precedente giunta di Leonardo Michelini c’è solo il prolungamento di viale dell’Industria fino all’ex fiera.  Per la parte mancante, che l’amministrazione Arena aveva in mente, per realizzarla serviranno altri finanziamenti.

Sfuma, poi, la possibilità d’ottenere fondi dal piano periferie per il collegamento del quartiere Santa Barbara alla tangenziale.

“Le proposte ci hanno fatto sapere che sono già state esaminate – ricorda Ubertini – il monitoraggio effettuato e indietro non si può tornare”. E se indietro non si torna, si dovrà capire come andare avanti.

Gli Ostacoli appaiono comunque superabili, rispetto ai mesi passati, quando l’intero finanziamento di 17 milioni di euro appariva letteralmente cassato dalla programmazione del Bilancio 2019.

Facciamo un po’ di cronistoria della vicenda. Non possiamo permetterci il lusso di perdere 17 milioni di euro”. Commentava così la scorsa estate  il sindaco Giovanni Maria Arena in merito al blocco dei fondi per il bando periferie, previsti dal precedente Governo.

 “È vero, Viterbo non rientra tra i 24 progetti immediatamente esecutivi e finanziabili. Così come è vero che il nostro comune si è classificato al 91° posto su 120, con un punteggio di 42/100. Questo dato non ci fermerà. Non molliamo. Non rinunceremo a quel finanziamento, indispensabile per riqualificare la zona industriale del Poggino e fondamentale per valorizzare e risanare altre zone del nostro territorio. Sono fiducioso. Ho contatti quotidiani con i nostri parlamentari, anche loro impegnati nel sostenere la nostra causa. Faremo squadra con gli altri comuni che si trovano nella nostra stessa situazione. Percorreremo tutte le strade per ottenere quei fondi. Non staremo alla finestra a guardare”.

Ricordiamo che nel febbraio del 2017 si era tenuto l’incontro promosso dal comune di Viterbo,  presieduto dall’allora sindaco Leonardo Michelini e convocato per illustrare alle associazioni di categoria ed agli  imprenditori la realizzazione dei  progetti di riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie realizzabili nella città di Viterbo per un importo complessivo di 17 milioni di Euro, stanziato dal governo Gentiloni.

“La riqualificazione delle periferie – aveva  precisato l’assessore all’Urbanistica Raffaela Saraconi – riguarda in particolare il Poggino, passando per Santa Barbara. Dodici gli interventi individuati, che avranno effetto moltiplicatore”. In particolare era stato illustrato il progetto della pista ciclabile per 2.500.000 di euro, dal Quartiere di Santa Barbara con la previsione della riqualificazione di strade, parcheggi e verde.

I programmi nazionali dedicati all’attuazione “strategica” e irrimandabile della “Riqualificazione urbana”, nei Centri storici come nelle periferie rappresentano una condizione imprescindibile dello sviluppo e della qualità della vita delle nostre città del futuro.

Il Decreto del Presidente del Consiglio del Ministri del 6 dicembre 2016, che  aveva approvato la graduatoria del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle  periferie, previsto dal D.P.C.M. del  25 maggio 2016 era stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.4 del 5  gennaio 2017 e aveva visto il progetto generale del comune di Viterbo classificarsi al 91 posto. 

Con tale provvedimento era stato istituito per l’anno 2016-2017 il “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e  dei comuni capoluogo di provincia”.

Ricordiamo che il finanziamento “Bando delle Periferie” è finalizzato alla realizzazione di interventi urgenti per la rigenerazione delle aree urbane degradate attraverso la promozione di progetti di miglioramento della qualità del  decoro urbano, di manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione delle aree pubbliche e delle strutture edilizie    esistenti, rivolti all’accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di resilienza urbana, al potenziamento delle  prestazioni urbane anche con riferimento alla mobilità sostenibile, allo sviluppo di pratiche, come quelle del terzo settore e del  servizio civile, per l’inclusione sociale e per la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano, anche con  riferimento all’adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi  e didattici, nonché alle attività culturali ed educative promosse da soggetti pubblici e privati.

 “Oltre 17 milioni di euro spendibili per le periferie”: L’assessore Saraconi aveva dichiarato che “la maggior parte degli interventi avrebbero riguardato il Poggino col prolungamento dell’asse di viale dell’Industria fino alla ex fiera per fare un anello con la Cassia e poi tutta la ristrutturazione anche coi parcheggi intelligenti. Ancora il centro per la ricerca che mette insieme aziende e università e l’edificio nuovo per la scuola materna e le elementari di Villanova. Sarebbe stata  realizzata la sede della Francigena nel lotto del comune di via Mainella.

Era stato infine programmato un piano urbanistico di riqualificazione della città in generale, nelle cui previsioni spiccava l’attesissimo interramento del passaggio al livello a piazzale Gramsci con un nuovo e più razionale assetto dell’area. Questo il programma del febbraio 2017.