Sottoscritto il Manifesto d’intenti per il Contratto del Lago di Bolsena, fiume Marta e costa tirrenica di Tarquinia

NewTuscia – BOLSENA – L’ incontro che si è svolto  martedì 11 dicembre 2018 presso la sede della Provincia di Viterbo per la presentazione e la sottoscrizione del Manifesto di intenti del Contratto del Lago di Bolsena, del Fiume Marta e della Costa tirrenica di Tarquinia ha visto una grande partecipazione delle rappresentanze istituzionali, del mondo delle imprese e del lavoro, oltre che della cittadinanza attiva.

In apertura di seduta, il Presidente Pietro Nocchi ha sottolineato il ruolo della Provincia come ente di coordinamento e di rappresentanza di vaste aree territoriali, rivolgendo particolare attenzione alle iniziative della cittadinanza attiva e dei Comuni, che – soprattutto nel campo della salvaguardia ambientale e della promozione dello sviluppo sostenibile – rivestono un’importanza decisiva per la capacità che hanno di stimolare nelle comunità locali l’emergere dal basso di pratiche e comportamenti ecologicamente virtuosi.

Il Contratto di Lago, di Fiume e di Costa è uno strumento di programmazione negoziata e partecipata avente il fine di eliminare, o quantomeno ridurre, l’attuale pressione ambientale sul distretto idrografico, connessa principalmente:

  • alla presenza di scarichi civili e agricoli con significativo afflusso di nutrienti in eccesso (in maggiore misura, azoto e fosforo) e fenomeni di spinta eutrofizzazione;
  • alla mancanza del collettore circumlacuale sul versante a ponente, unitamente ad uno scarso controllo degli scarichi abusivi
  • alla modificazione dei regimi idrologici naturali, a causa della sottrazione forzata di grandi volumi d’acqua dolce dai corpi idrici scolanti;
  • all’abbassamento della falda dovuto all’emungimento forzato per usi irrigui;
  • ai fenomeni erosivi lungo le sponde;
  • allo sviluppo disordinato e disorganico delle attività sul bacino, con necessità di una precisa regolamentazione della fruizione.

«Il progetto – ha affermato Luciano Dottarelli, presidente del Club per l’UNESCO Viterbo Tuscia, coordinatore delle associazioni – mira ad una riqualificazione del corpo idrico con interventi multi-settoriali e con il coinvolgimento, su base volontaria, di tutti gli enti istituzionali e i portatori di interesse insistenti sul bacino. Questo Distretto idrografico è una risorsa importante non solo economica, ma anche turistica e sociale, essendo un bacino intorno al quale si sviluppano attività produttive, sportive, di svago e salutari».

Oltre alla sottoscrizione del Manifesto d’intenti, la riunione – che ha visto il contributo tecnico di Cristiana Avenali, responsabile dell’Ufficio di scopo per i Contratti di fiume e i piccoli Comuni della Regione Lazio e della dott.ssa Rossana Giannarini, coordinatrice tecnico-scientifica del progetto per conto del Club per l’UNESCO Viterbo Tuscia – ha individuato anche alcune azioni prioritarie da attivare per dare operatività al processo avviatosi.

E’ stata individuata una metodologia operativa così articolata:

  1. costituzione di due Tavoli di lavoro per il processo di costruzione del Contratto: uno per l’area del Lago di Bolsena e uno per il Fiume Marta e la Costa;
  2. condivisione dell’attuale Manifesto d’Intenti del Contratto di Lago, di Fiume e di Costa, che integra quello del Contratto di Lago di Bolsena e lo inserisce al suo interno
  3. promozione del Manifesto per ulteriori sottoscrizioni (analisi/censimento degli attori locali e delle reti esistenti tra loro)
  4. costituzione di un’unica Cabina di Regia, quale organo di indirizzo e decisionale e di un’unica Segreteria Tecnico Scientifica, quale strumento tecnico della Cabina di Regia;
  5. realizzazione del processo partecipativo;
  6. messa a sistema delle conoscenze comuni attraverso indagine conoscitiva delle aree e successiva redazione del Documento strategico – (criticità/valori ambientali prevedendo quali caposaldi la quantità e la qualità della risorsa, paesistici e territoriali – politiche e progetti locali);
  7. redazione di un Programma Strategico (di medio/lungo termine);
  8. redazione di un Programma d’Azione (di breve termine) per perseguire gli obiettivi di riqualificazione ambientale e paesistica;
  9. sottoscrizione del Contratto;
  10. implementazione del Programma d’Azione;
  11. attivazione di un sistema di monitoraggio.

La riunione si è conclusa con l’impegno di ogni soggetto firmatario a farsi promotore del processo, sensibilizzando e coinvolgendo soggetti e altri portatori di interesse del territorio e dando il proprio contributo all’attivazione e alla realizzazione del Contratto.