Viterbo dice “grazie” a Ermenegildo Rossi, concittadino e medaglia d’oro al valor civile

NewTuscia – VITERBO – “Un atto dovuto per un concittadino esemplare”. Sono state queste le prime parole pronunciate dal sindaco Giovanni Maria Arena, questa mattina, in sala Regia, in apertura della cerimonia dedicata a Ermenegildo Rossi, il concittadino viterbese e assistente di volo che nel 2011 ha sventato un attentato a bordo del volo Alitalia Roma-Parigi. “Rossi, per questo suo gesto, è stato insignito della medaglia d’oro al valor civile – ha spiegato il vice sindaco Enrico Maria Contardo -.

In silenzio però. Senza alcuna cerimonia, senza alcuna stretta di mano da parte di un rappresentante dello Stato. Per questo mi sono rivolto al sindaco Arena, che ringrazio per aver subito accolto la mia richiesta”. Un emozionato Ermenegildo Rossi ha ringraziato la città di Viterbo. “Non dimenticherò mai questa giornata. Viterbo è la mia città d’origine. Oggi si chiude un cerchio. E non poteva chiudersi in modo migliore. Nella mia città. La medaglia che ho ricevuto non è solo mia, è di tutti gli italiani. Ma se non c’è qualcuno che rappresenta l’Italia a consegnartela, quella medaglia rimane un semplice oggetto. Solo le emozioni restano nel tempo.

E quelle che mi sta regalando oggi Viterbo resteranno per sempre. Nel mio cuore e sono sicuro anche in quello di mio figlio Fabrizio”. “Oggi, in parte, abbiamo sanato una carenza da parte delle istituzioni – ha aggiunto e concluso il sindaco Arena -. Auspico che anche a livelli istituzionali più alti venga degnamente e pubblicamente riconosciuto l’eroico gesto di questo nostro coraggioso concittadino”. Ermenegildo Rossi ha ricevuto dalle mani del sindaco e del vice sindaco un leone di bronzo, simbolo della città di Viterbo. Alla cerimonia erano presenti il figlio Fabrizio, i familiari e gli amici più stretti. Tra il pubblico anche i consiglieri comunali Scardozzi e Micci.

Comune di Viterbo