La Prefettura di Latina ha sottovalutato i rischi del maltempo nella provincia pontina?

NewTuscia – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo. Nei giorni scorsi la provincia di Latina per la seconda volta è stata colpita da una eccezionale ondata di maltempo, che ha causato disastri ambientali, caduta di numerosissimi alberi, chiusura di strade, danneggiamenti ad abitazioni ed all’agricoltura e perdita di una vita umana.

Tuttavia, sembra che non tutto abbia funzionato a dovere.

A questo proposito abbiamo intervistato Elvio Vulcano, Coordinatore nazionale per la stampa e comunicazioni del sindacato di polizia Ugl-LeS (l’unica voce dell’Ugl nella Polizia di Stato).

D.: Vulcano, pare che lei non sia propriamente soddisfatto del coordinamento delle operazioni di soccorso da parte della Prefettura di Latina.

R.: “E’ vero, mi chiedo: la Prefettura cosa ha fatto per la sicurezza del territorio pontino? Da tempo abbiamo segnalato il problema dell’unificazione dei centralini della Questura e della Prefettura di Latina, ma nessuno ha voluto prendere in considerazione i nostri appelli.”

D.: Si spieghi meglio.

R.: Sino a qualche anno fa, presso la Prefettura c’era un piccolo presidio di Polizia che garantiva le comunicazioni per tutto l’arco delle ventiquattrore, sette giorni su sette. Questo presidio operava esclusivamente per la Prefettura e il centralino costituiva una parte indispensabile per il servizio protezione civile, garantendo un collegamento rapido ed efficace con tutte le strutture di soccorso.”

D.: Oggi le cose sono diverse?

R.: “Oggi, con l’accorpamento dei due centralini, il personale è stato ridotto a poche unità mentre sono aumentati i carichi di lavoro che il più delle volte devono essere assolti da un solo operatore, che, di fatto, lavora fino alle venti. Dopo quest’ora, nonostante sia espressamente vietato dall’amministrazione centrale, il compito passa agli operatori del 113 della Questura di Latina, che come è noto si occupano di altre emergenze.”

D.: Quindi lei afferma che questa unificazione ha comportato un peggioramento dei servizi.

R.: “Certamente, l’unificazione se proprio doveva essere fatta, andava realizzata presso la Prefettura, rafforzando il presidio che già vi lavorava. In effetti la scelta operata ha comportato una perdita di efficienza. Faccio un esempio: domenica scorsa mentre franava la strada Pontina e le acque si portavano via il cittadino di Terracina, al centralino unificato vi era un solo operatore. E alle venti, il centralino, comunque, cessa di essere operativo. Tuttavia, voglio terminare lanciando un appello a chi di dovere per rendere nuovamente efficiente un servizio che fino a pochi anni fa era un vero gioiello, operando a tutto campo anche in caso di allerta meteo, di smarrimento di persone o di qualunque altra emergenza che potesse capitare”.

La Segreteria Nazionale Ugl LeS