Sgarbi concede la cittadinanza onoraria di Sutri al procuratore di Torino, Armando Spataro

NewTuscia – SUTRI – “Per la sua alta concezione della giustizia, nella dialettica tra accusa e difesa; nella lotta quotidiana e silente per i principi in cui si crede, per il Bene, per la solidarietà, per la Vita”. Armando Spataro uomo, non solo colonna della giustizia italiana, che ha saputo comprendere e vivere il potere del bene che la giustizia incarna, con rigore e onestà, profonda professionalità e alto spirito etico. Su questa base Sutri ha tributato il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torino, magistrato di lungo corso, Armando Spataro, con la cittadinanza onoraria, iniziativa che è parte fondante della visione di rinnovamento del sindaco Sgarbi. “Il rito della cittadinanza onoraria a illustri italiani è una chiave del mio mandato. Un rito che non riguarda necessariamente i rapporti avuti con Sutri, anzi è un modo per portarli qui e farli innamorare della città celebrando la loro grandezza universale, così da far diventare il patrimonio locale anche loro.
Questo mio principio è servito a scongelare una pratica mai utilizzata in questa comunità. Sutri è meravigliosa e lo spirito dell’impresa è quello di aprire la città a un’attenzione esterna”, afferma il sindaco Sgarbi, che prosegue commentando la cerimonia odierna: “Spataro è un uomo che ha fatto parte della storia giudiziaria italiana. L’ idea della concessione della cittadinanza onoraria non è legata tanto alla sua azione di magistrato quanto al concetto di integrazione di cui molto si parla. Io non sono per l’integrazione ma per un dialogo tra diversità. Spataro ha cominciato un processo di abilitazione di alcuni extracomunitari nella procura di Torino in accordo perfetto col ministero dell’Interno, attraverso tutte le carte corrette e la regolarità dei percorsi. A Riace un processo simile fu visto con sospetto. Chi discuterà, dunque, questa scelta fatta da un magistrato nel pieno rigore delle cose e delle leggi? Il dato rilevante e notevole è l’umanità profonda delle sue azioni, oltre al suo ruolo di magistrato. Ecco cosa mi ha spinto a dare la cittadinanza onoraria ad Armando Spataro”.
Il procuratore di Torino si è detto felice di scoprire Sutri, ma soprattutto delle parole forti della motivazione dell’onorificenza a lui concessa: “Sono onorato di questa cittadinanza, e lo dico con pura convinzione, perché le motivazioni lette non richiamano le esperienze personali di un magistrato, ma valori comuni per i quali ci dobbiamo battere. Ho apprezzato molto questa iniziativa perché collegata a un impegno per i diritti fondamentali delle persone, come la solidarietà”, e sull’immigrazione commenta, “il tema dell’immigrazione mi ha sempre colpito, forse perché ho viaggiato molto. Ovunque nel mondo ho visto gente sofferente, e questo mi ha fatto avvicinare a loro.
L’immigrazione è un dramma mondiale che non possiamo pensare riguardi solo il Mediterraneo. Queste persone arrivano in Italia e c’è l’obbligo giuridico che impedisce di respingerle, per normativa. Nella loro attesa di futuro, nei mesi nei centri di accoglienza, bisogna dare qualche possibilità non di integrazione, ma di conoscenza della realtà in cui vorrebbero vivere, non lasciandoli chiusi in una prigione amministrativa. Con una cooperativa regolarmente operante, e tramite una selezione fatta con colloqui e su profili di perfetta compatibilità, abbiamo fatto in modo che alcuni  di loro venissero a lavorare nei nostri uffici, 8 al momento, con funzioni da commesso, archivi, spostamento di carte. È stato bello”.