Poker della Juve Stabia su una Viterbese che non segna. Male il direttore di gara

Valentino Cesarini

CASTELLAMMARE DI STABIA – Non è facile commentare una gara dopo un 4 a 0 subito, ma la Viterbese almeno nella prima frazione fino al “regalo” di Garigilio aveva tenuto bene il campo, sfiorando anche il vantaggio. Il rigore trasformato da Paponi cambia il vento del match, perché al 63’ la Juve Stabia raddoppia con un gran goal sempre di Paponi, partito in posizione irregolare, ma salvato dal tocco di Sini che rimette in gioco l’attaccante. Da lì, il match ha smesso di esserci, perché il terzo goal è arrivato a causa di un errore di Rinaldi e il quarto nel finale. La Juve Stabia, nonostante una gara da recuperare vola in testa alla classifica, mentre la Viterbese resta a quota uno. Quattro KO e un pari nelle prime cinque giornate. Un dato preoccupante. Sabato, sul campo della Vibonese, serve immediatamente una reazione d’orgoglio e servono i goal degli attaccanti, perché a parte la rete in mischia di Baldassin contro la Sicula, la Viterbese non ha più segnato.

Sottili rispetto al pareggio con la Casertana di sabato cambia solamente due pedine, confermando il 4-3-1-2. Le novità sono l’inserimento dal primo minuto di Cenciarelli e Roberti, per Bovo e Svidercoschi, quest’ultimo nemmeno in panchina. Sull’altra sponda mister Caserta risponde con un offensivo 4-3-3. Le novità rispetto al pari contro il Catania sono tre: fuori Marzorati, Mastalli e Viola, dentro Aktaou, Vicente ed Elia.

Gioca la Viterbese, segna (con un regalo del direttore di gara) la Juve Stabia. Questa la sintesi dei primi quarantacinque minuti. Pochi istanti prima del riposo Paponi si allunga la sfera, De Vito la tocca, ma l’attaccante è furbo e si tuffa come la miglior Cagnotto. Per il Sig. Gariglio di Pinerolo è calcio di rigore e nemmeno l’assistente Pappagallo gli fa cambiare idea, anzi, fa ammonire De Giorgi per proteste. Dal dischetto Paponi calcia centrale ma potente, e beffa Forte. E’ l’episodio che cambia radicalmente il match, perché fino a quel momento era la Viterbese ad aver avuto il pallino del gioco e a creare i maggiori pericoli, soprattutto con le conclusioni di Cenciarelli (22’) e Saraniti (40’). La Juve Stabia? A parte un colpo di testa di Paponi (28’) che termina alto, non aveva mai impensierito Forte.

La ripresa si apre con la Viterbese che spaventa subito Branduani con una punizione velenosa di Sini che però è ben respinta dall’estremo difensore. Al 57’ Sottili, si gioca la doppia sostituzione per una formazione ancora più offensiva. Lasciano il terreno di gioco Cenciarelli e Baldassin per Vandeputte e Pacilli, passando di fatto al 4-2-4. Ma al 63’, i padroni di casa raddoppiano. Paponi, in posizione di fuorigioco, servito da un compagno, lascia partire una conclusione precisa che tocca la traversa e si infila alle spalle di Forte. Sarebbe fuorigioco, ma il tocco di Sini, rimette in gioco l’attaccante locale. Proteste vibranti della retroguardia viterbese, ma l’arbitro convalida. Di fatto la gara si chiude qua, perché la Viterbese nonostante l’ingresso di Polidori per un deludente Roberti, alza bandiera bianca e al 77’ arriva anche il tris dei locali. Rinaldi perde malamente una palla semplice, ne approfitta Mastalli che mette in mezzo all’area la sfera, con Viola che da due passi non sbaglia. Nel finale, arriva anche il poker dei locali con una conclusione di Calò che beffa Forte. Un risultato bugiardo per quello che si è visto sul terreno del Romeo Menti.