Avvocato Luana Campa: “Violenza e pregiudizi”

NewTuscia – Luana Campa è un Avvocato penalista pugliese, con un Master di II livello in Criminologia alla Sapienza. È una Donna che sa distinguersi, dal fascino intenso, regale, che ti rimane impresso. La nostra redazione ha deciso di intervistarla dopo un suo intervento volto a evidenziare gli stereotipi esistenti nei confronti delle donne vittime di violenza.

Avvocato Campa il suo messaggio è stato chiaro: l’abito non giustifica mai uno stupro

“Si, esattamente. Gli uomini devono capire che se manca il consenso della donna è uno stupro. Denuncio i pregiudizi esistenti nei confronti delle vittime e presenti anche in campo giuridico. Nelle aule giudiziarie, troppo spesso, la vittima di violenza sessuale diventa la protagonista del processo, la principale sospettata: le si chiede se ha in qualche modo incoraggiato, provocato l’aggressore, se e in che modo lo ha respinto. Gli interrogatori a cui sono sottoposte le donne abusate sono umilianti, morbosi, intrisi di stereotipi. Questo spiega anche perché il 90% delle donne non denuncia”.

Avvocato lei ha inoltre riservato un focus particolare sul gap economico e occupazionale tra uomini e donne

“Si, perché le radici della violenza maschile contro le donne si nutrono anche di disparità economiche. Non c’è paese al mondo nel quale sia stata raggiunta la parità salariale tra uomini e donne. Il gender pay gap è una realtà che resiste al tempo. Le statistiche mostrano un mondo lavorativo diverso tra uomini e donne, uno squilibrio del reddito a svantaggio delle donne. In più si aggiunge il fatto che siamo penalizzate nel mondo del lavoro anche dalla maternità. Troppo spesso le donne sono costrette a lasciare il lavoro per assenza di servizi, impossibilità di conciliare lavoro e cura dei figli e assenza di rete parentale. In Italia da anni si tagliano risorse per il welfare, tanto ci pensano le donne a curare i figli, gli anziani, i famigliari ammalati o con handicap!  Inoltre, ancora oggi, sono poche le donne che occupano ruoli apicali. I vertici sono rigidamente maschili. Faccio un esempio: aumentano le magistrate ma solo una minima percentuale arriva ai vertici (tra i membri del Csm solo tre sono donne e una sola espressione dei giudici togati). Esiste un problema culturale e i numeri lo rendono evidente. Occorre riconoscere le pari opportunità, ancora tanto lontane, tra uomini e donne nella vita sociale, lavorativa e familiare “.

Avvocato Luana Campa