Viterbese, un punto che smuove la classifica e fa morale

di VALENTINO CESARINI

VITERBO – Smuove finalmente la classifica la Viterbese, che dopo tre KO, ottiene il primo punto stagionale. Arriva al termine della sfida casalinga contro la temibile Casertana, costruita in estate per vincere il campionato con acquisti importanti, ma che sta facendo fatica in questo avvio di stagione. A pagare, molto probabilmente, sarà il tecnico Gaetano Fontana, ormai arrivato ai ferri corti anche con la tifoseria rossoblu. Il match del Rocchi, nonostante il freddo invernale, non scalda i mille spettatori, perché la gara finisce a reti inviolate e senza grandi emozioni. Meglio la Viterbese, che ai punti, avrebbe meritato la vittoria, ma nel finale nonostante l’uomo in più non è riuscita a trovare la zampata vincente.

Sottili torna al Rocchi a distanza di sei mesi e si prende subito gli applausi e gli incitamenti di curva e tribuna. Il suo 4-3-1-2 è lo stesso modulo scelto della Casertana, con Svidercoschi per l’infortunato Polidori unica novità rispetto alla gara di Matera.

La gara è importante per entrambi le compagini, ma per assistere alla prima vera azione degna di cronaca bisogna aspettare il minuto 24’, quando capitan Sini su calcio di punizione colpisce il palo esterno. Fontana perde Vacca per infortunio e getta nella mischia Mancino, che crea subito due pericoli verso la porta di Forte, bravo a dire di no. Prima del riposo è però la Viterbese a sfiorare di nuovo il goal con un colpo di testa di Rinaldi che fa la barba al palo.

La ripresa vede l’inserimento di Bismark per uno spento Svidercoschi, ma è Baldassin al 52’ a spedire alto un colpo di testa da buona posizione. La gara è equilibrata, inizia la solita girandola delle sostituzioni, ma di emozioni nemmeno l’ombra. Si arriva al minuto 72’ quando la Casertana rimane in dieci per l’espulsione (doppio giallo) di Rainone, graziato poco prima. La reazione del capitano è assurda e ingiustificata, anche se il direttore di gara ci mette qualche secondo per ricordarsi che il numero due era già stato ammonito in precedenza e quindi che doveva lasciare il terreno di gioco. Nonostante i venti minuti con l’uomo in più e con Sottili che si gioca la carta Vandeputte che prende il posto di Damiani per cercare la vittoria, i gialloblu si devono affidare ai riflessi di Francesco Forte, che dice di no a due conclusioni velenose di Alfageme. L’ultimo sussulto è una conclusione dal limite proprio del belga Vandeputte, ma la mira del numero undici non è delle migliori.

Finisce con la squadra che si prende gli applausi del pubblico, consapevole che la strada è ancora lunga e c’è da lavorare, ma che con una vittoria le cose potrebbero migliorare vistosamente. Il tempo per recuperare le energie è poco, perché martedì alle 20:30, la Viterbese è attesa sul campo in sintetico della Juve Stabia, ancora imbattuta in questo campionato (7 vittorie e 3 pari).

Lo striscione della Curva Nord a sostegno della squadra