NewTuscia – VITERBO – Si chiama Banca Lazio Nord ed è il nuovo istituto di credito nato dalla fusione tra le tre Banche di Credito Cooperativo di Viterbo, di Ronciglione e di Barbarano Romano.
La presentazione ufficiale è avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri presso la sede della Direzione Generale della Banca di Viterbo.
Rimane il logo con il leone stilizzato, anche se rivisitato, che dopo più di un secolo di lavoro non va in pensione ma, anzi, continua a rappresentare una banca solida, resistente, fidata e protettiva.
Alla conferenza di presentazione non è mancata la presenza delle più alte autorità civili, politiche e religiose del territorio della Tuscia e dei rappresentanti di molte associazioni di categoria.
“Stiamo scrivendo un pezzo di storia del territorio dandoci la possibilità di essere presenti con più servizi e più partecipazione, sopratutto sulle piccole zone dove siamo assenti”. Sono queste le parole adottate da Vincenzo Fiorillo, attuale presidente della Banca di Viterbo Credito Cooperativo per presentare i frutti del lavoro svolto.
“Un percorso iniziato dieci anni fa e che si è concluso con un logo che rappresenta la sintonia e la funzione di tre istituzioni territoriali che, con il nuovo nome, rafforzano la volontà di non abbandonare questo territorio e perdere quelle che sono le proprie origini”. Così il Direttore Generale della Banca di Viterbo Massimo Caporossi. “Si mettono insieme tre entità non decotte ma robuste e sane che vogliono crescere e migliorarsi. Non è una fusione dovuta ma è una fusione voluta”, conclude Caporossi.
Giulio Pizzi, Direttore Generale BCC Ronciglione e Barbarano Romano, ritorna sull’importanza centrale del sostegno all’economia locale, sostenendo che “si debba puntare a costruire una banca che sia veramente a sostegno del territorio e possa svolgere il ruolo di Banca locale fondamentale per la crescita economica”.
Gianluca Scipio, Responsabile sviluppo commerciale dell’istituto bancario di Viterbo, sottolinea l’importanza del “cambiare per restare gli stessi“: “slogan di una banca che ha una forte volontà di crescita ma contemporaneamente presta la massima attenzione agli interessi locali”.
Si tratta di una nuova banca che ingloberà gran parte della provincia di Viterbo, arrivando fino al confine Nord Ovest della provincia di Roma, con un possibile bacino di utenti di oltre 300 mila unità.
Sono numeri importanti quelli presentati dalla Banca Lazio Nord: una raccolta totale pari a 980.000 milioni, impieghi lordi per 830.000, fondi propri per 98.000, il total capital ratio pari al 16.00%, ben 33 filiali sparse sul territorio, 182 dipendenti (tutti rigorosamente locali) e 4.850 soci.
Da citare la disponibilità per una completa collaborazione ed attenzione al territorio locale avanzata dai sindaci di Viterbo e di Barbarano Romano; ma a colpire ed infiammare gli animi dei presenti sono state le sagge parole del Prefetto Giovanni Bruno: “è necessario dare credito al territorio per poter dare posti di lavoro ai ragazzi, invece di portarli ad emigrare. Questo territorio ha bisogno di unione, non di disgregazione e di litigiosità, cosa che gli imprenditori locali tendono spesso a fare. Aggregandosi possono benissimo portare sviluppo collaborando anche con questo nuovo istituto di credito”.
La parola d’ordine in conclusione è accantonare i personalismi e le litigiosità, collaborare con questo nuovo istituto bancario forte ed attento alle esigenze di ogni suo cliente, per incrementare le possibilità offerte da un territorio ricco come quello della Tuscia.
Dopo il direttivo della nuova Banca Lazio Nord sono intervenuti il presidente di Confartigianato Imprese Viterbo, Stefano Signori, il presidente di Confagricoltura Viterbo-Rieti Ferdinando Chiarini, il sindaco di Barbarano Romano Rinaldo Marchesi e Sergio Saggini, presidente della Piccola Industria di Unindustria.













