Viterbo per Riace

NewTuscia – VITERBO – Art. 10 della Costituzione: “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.”

Le leggi devono conformarsi alla Costituzione, ha ricordato il Presidente Mattarella. L’esercizio delle libertà è reso effettivo dal primo dei diritti: quello di vivere. Il resto è pessima propaganda, volta a distrarre dal problema reale: come creare lavoro e dare un futuro alle giovani generazioni, altrimenti costrette ad emigrare.

Mimmo Lucano – un “poeta sociale”, direbbe Papa Francesco – non ha mai descritto Riace come un “modello ideale”. Riace è “un’esperienza importante per la Calabria, segno distintivo delle buone pratiche”, come è stata definita da un documento della Prefettura di Reggio Calabria (2017). E le buone pratiche, in fatto di migranti, non sono assicurate dai mega-centri, veri ghetti gestiti dai privati per conto del Ministero dell’Interno; ma dall’accoglienza diffusa nel territorio, da microstrutture integrate nel tessuto sociale, capaci di rispondere ai bisogni delle persone migranti.

Sta alla magistratura verificare se e quando si commettano reati: si possono processare gli atti di disubbidienza civile, ma non i bisogni sociali che li motivano.
GIOVEDI 18 OTTOBRE dalle 17:00 alle 19:00 volantinaggio in p.za delle Erbe e presidio in p.za del Plebiscito

Siamo convinti che la migliore risposta sia conoscere la realtà delle persone straniere a Viterbo e le criticità che ne possono derivare: in questo senso i soggetti che aderiscono al Tavolo per la Pace di Viterbo si rivolgono alle Istituzioni, alla società civile e alle/ai singole/i cittadine/i per intraprendere insieme un percorso di presa di coscienza e di rinnovata attenzione sociale.

E’ con questo spirito di verità e di apertura che ci impegniamo a prendere l’iniziativa e vi invitiamo ad un primo incontro pubblico, nel luogo di tutta la cittadinanza, la piazza del
Comune. Con questo spirito chiederemo al Sindaco e al Prefetto di ascoltarci e di ricevere una nostra delegazione.

Il Tavolo per la Pace di Viterbo: ACLI, ANPI, ARCI, AUCS, AUSER, CARITAS, Casa dei Diritti Sociali della Tuscia, Circolo della Conoscenza del PRC/SE, L’Altro Circolo, Legambiente Lago di Vico, Mani Unite per il Commercio equo e solidale, PARVA Casa delle donne, Sans Frontière, UNICEF, USB Immigrazione, Singole/i cittadine/i.
Aderiscono: COBAS Scuola, Fed. Lavoratori Conoscenza CGIL, Lavoro e Beni Comuni, Rete degli Studenti medi.

L’onnipotenza dell’organizzazione sociale cresce sull’impotenza del singolo, ogni forma di dominio su una consegna di schiavitù (Lea Melandri) – NESSUN ESSERE UMANO E’ ILLEGALE.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21