NewTuscia – Se nel corso degli anni passati molti italiani, spinti anche dalla crisi economica, avevano deciso di rivolgere la loro attenzione all’arredamento low cost, sembra che negli ultimi tempi stia ritornando in auge l’arredamento su misura, artigianale e di qualità.
Un orientamento che è stato impetuoso soprattutto in questo 2018, nel corso del quale il Made in Italy del mobile artigianale ha visto un vero e proprio revival che promette di consolidarsi nel corso dei prossimi anni, soprattutto nel caso in cui il ciclo economico dovesse finalmente tornare ad un clima più disteso.

Il salone del Mobile di Milano

La straordinaria qualità del Made in Italy del mobile si è fatta notare anche al recente Salone del Mobile tenuto a Milano nella passata primavera. Un evento il quale ha ufficializzato la fine di un lungo periodo, durato un decennio, nel corso del quale l’industrializzazione del settore, rappresentata in particolare dal cosiddetto stile Ikea, aveva avuto la meglio sulla personalizzazione che può essere considerato il tratto distintivo del mobile artigianale tricolore.
Va peraltro sottolineato come proprio gli artigiani italiani abbiano saputo ancora una volta confrontarsi al meglio con le tendenze in atto, riuscendo infine a trarre vantaggio dalle notevoli possibilità di innovazione messe a disposizione dall’evoluzione tecnologica.
Proprio la progettazione online si è così mixata con la peculiarità della realizzazione locale, dando vita a risultati di grande pregio. A testimoniare quanto avvenuto, con il conio del termine Artisanal-Tech Furniture, è stato il Trend Lab  del Salone del Mobile di Milano, che ha appunto segnalato la notevole crescita di un settore del resto estremamente importante per l’economia italiana.

Il ritorno alla qualità

Il revival dell’arredamento su misura è considerato dagli addetti ai lavori come la diretta conseguenza di una voglia sempre più pronunciata di affermazione personale e differenziazione da gusti sempre più standardizzati.
Un atteggiamento che si allarga anche alla casa, traducendosi infine nella ricerca di uno stile assolutamente originale e di una qualità a lungo negata dall’affermarsi dei processi industriali che sono alla base del cosiddetto modello Ikea.
In questa ottica anche la spesa aggiuntiva necessaria per poter acquistare mobili artigianali Made in Italy presso realtà che operano nel settore dell’arredamento su misura artigianale, come nel caso di Arienti Arreda in Brianza, è vista alla stregua di un investimento e potrebbe giovarsi di un ciclo economico più favorevole rispetto a quello che ha portato ad una vera e propria gelata dei consumi dopo la crisi innescata dallo scoppio della bolla dei mutui Subprime, nel 2008.