di Simone Stefanini Conti

NewTuscia – ROMA – Ecco i punti principali del Collegato Agricoltura approvato recentemente in Commissione ed  in Consiglio regionale del Lazio,  per cui sarà più facile diversificare le attività delle imprese agricole, che potranno puntare sulla multifunzionalità con attività come l’agriturismo, che viene aggiornato alle attività ricreative e didattiche sino all’agricoltura sociale.

In particolare le nuove disposizioni regionali mirano a semplificare e agevolare diversi settori:

Viene agevolata l’attività delle imprese agricole semplificando i rapporti delle stesse con l’amministrazione regionale. In particolare, è istituito il Registro Unico regionale dei Controlli in Agricoltura (RUCA), nel quale confluiscono i dati relativi ai controlli effettuati per ciascuna azienda dalla Regione, da altre PA e da altri soggetti pubblici e privati

Sono state snellite le procedure per l’approvazione dei piani di assetto delle Aree naturali protette: la proposta deve essere iscritta all’ordine del giorno dell’Aula consiliare, entro tre mesi dall’assegnazione alla Commissione competente, e essere discussa entro 120 giorni

Semplificato  l’iter burocratico per l’esercizio della pesca sportiva o dilettantistica. Le modalità non saranno più definite con legge, ma disposte da un regolamento di Giunta, che dovrà essere adottato

In tema di fauna selvatica per le aree naturali protette, dove l’attività venatoria è vietata e normata da leggi nazionali, tra cui la 394 del 1991, e dalle Linee guida nazionali, viene previsto il contenimento delle specie di fauna problematiche all’interno dei parchi, prevedendo la possibilità di effettuare prelievi e abbattimenti selettivi per la fauna selvatica, come nel caso dei cinghiali, necessari per ricomporre squilibri ecologici

I prelievi e gli abbattimenti devono comunque avvenire per iniziativa e sotto la diretta responsabilità e sorveglianza dell’ente di gestione dell’area naturale protetta e sono attuati dal personale da esso dipendente o da persone da esso autorizzate, scelte con preferenza tra cacciatori residenti nel territorio dell’area naturale protetta, previ opportuni corsi di formazione realizzati a cura dell’ente stesso

Per gli indennizzi da fauna selvatica, verrà adottato dalla Giunta, sentito il Consiglio regionale, un Regolamento per snellire e semplificare l’iter relativo all’indennizzo dei danni

Infine è stato ampliato il Parco dell’Appia Antica di 1300 ettari, raggiungendo il Comune di Marino sino al Divino Amore.