Viterbese ok in amichevole con il Siena, ma serve il calcio vero

di Valentino Cesarini

VITERBO – Sembra passata un’eternità da quando il 29 luglio la Viterbese superò il Rende nel primo turno di Coppa Italia al Rocchi. Poi la netta vittoria di Ascoli e la bellissima serata del Ferraris contro la Sampdoria, che superò la squadra di Lopez, solamente nel finale.

Sembrava tutto pronto per l’inizio del campionato, ma si sa, in Italia le cose non vanno per il verso giusto, anzi: stiamo vivendo l’ennesima barzelletta del nostro calcio. Ricorsi, tribunali, Tar, denunce, scioperi, proteste: situazione irreale. Siamo al 24 settembre, si dovrebbe entrare nella settimana che porta alla quarta giornata di campionato, invece la Viterbese del Comandante Camilli non sa nemmeno in che girone di Serie C giocherà.

In settimana si dovrebbe sapere molto di più, anche se la certezza dell’inizio del campionato per i gialloblù appare ancora un po’ distante. Per il momento è inserita nel girone C, quello del Sud, che ha fatto infuriare la società laziale che prima del rinvio delle gare aveva optato per non far scendere in campo la squadra. Vedremo che succederà. Ma di certo, la situazione è piuttosto comica per non dire altro.

Ma è tempo anche di parlare di calcio giocato, anche se amichevole. La voglia di vincere, davanti ai quattrocento tifosi, per la Viterbese era tanta e sin dalle prime battute si è vista. Il Siena, altra squadra ferma in attesa delle decisione dei tribunali, è venuta nella Tuscia più per una passeggiata che per giocare una partita.

Viterbese nettamente più in palla, nel solito 4-3-1-2 di Lopez, che spesso diventava un 4-3-3 con i tre giocatori offensivi a scambiarsi posizioni di continuo. Nonostante le assenze di Palermo, Cenciarelli e Saraniti, la Viterbese sin dall’inizio ha tenuto il pallino del gioco creando azioni pericolose, mentre dall’altra parte il colore della maglietta di Francesco Forte si è visto solamente quando il portiere rientrava negli spogliatoi al termine della prima frazione. Questo per dire, che il numero 22, non è stato mai chiamato in causa dagli attaccanti del Siena. Il suo collega, Nikita Contini, invece è stato chiamato agli straordinari e ha risposto presente, specialmente sulla doppia occasione di Polidori.

La gara si è sbloccata dopo appena un minuto dall’inizio della ripresa, grazie al guizzo vincente di Baldassin che ha insaccato da due passi, dopo un ottimo crossa dalla sinistra di Bismark. Il Siena, non ha alzato il ritmo, ma solo le gambe con qualche intervento duro di troppo, e dopo i tantissimi cambi come da copione, è stato Pacilli con una conclusione rasoterra dall’interno dell’area di rigore a chiudere i conti.

E’ finita con gli applausi ai giocatori della Viterbese, che ora vogliono giocare gare “vere” e di campionato, perché come hanno dichiarato i due mister in sala stampa non è facile mantenere alta la concentrazione dei ragazzi, visto che non hanno obiettivi settimanali da raggiungere. Sul caos del calcio ci è andato un pochino più pesante il classe 1997 Lorenzo Di Livio (figlio di Angelo, ex giocatore della Juventus) che ha dichiarato che si aspettava maggiore solidarietà dai colleghi delle altre squadre.

A questo punto non resta che attendere questi giorni, che si preannunceranno caldissimi sul fronte ripescaggio, con la speranza che il calcio vero anche per la Viterbese arrivi al più presto.