Casa delle donne, Giulio Zelli attacca Giulia Ragonese

NewTuscia – VETRALLA – Apprendiamo dagli organi di informazione che la Casa delle Donne instituita dall’amministrazione Coppari avvierà corsi di lingua e cultura italiana per stranieri; come a dire abbiamo le idee chiare!!

Sorvoliamo sulle considerazioni fatte dalla signora Ragonese in merito all’operato del governo in materia di immigrazione, anche se ci verrebbe da chiedere che fine hanno fatto i 5 miliardi di euro annui dati a cooperative per i citati progetti SPRAR i quali prevedevano che loro stessi, avrebbero dovuto effettuare corsi di formazione, inclusione e lingua italiana; soldi finiti nelle tasche dei nuovi schiavisti, e la Ragonese viene a farci la morale sulla dignità umana. Cosa hanno fatto le cooperative amiche della sinistra oltre ad intascarsi soldi e generare questa nuova tratta degli schiavi? Si domandi questo signora Ragonese.

Lei stessa se avesse dignità si dovrebbe dimettere, visto che il suo progetto Casa delle Donne, tanto reclamizzato, pagato con soldi pubblici, non ha prodotto in questi mesi un bel niente, uno straccio di iniziat

Giulio Menegali Zelli Iacobuzi

iva che fosse una inerente lo scopo per cui è nata. In molti chiedono informazioni a noi su questo progetto, su orari, finalità, scopi, ecc. ma in Comune nessuna sa dire nulla. Ci domandiamo perché se ne occupa la ragonese e un’associazione privata, quanto la competenza è dei Servizi Sociali.

Se il Presidente del Consiglio fosse coerente con quanto andava dicendo in campagna elettorale, dovrebbe chiedere conto agli assessori della sua maggioranza, ed in particolare alla Palombi a cui, guarda caso, fa riferimento proprio  l’associazione Battiti, come mai i corsi di lingua per stranieri le amministrazioni passate li hanno realizzati per anni con tanto di sportello con mediatori culturali, e da due anni oggi invece più nulla. Restando sull’argomento “umanità” ci sarebbe da chiedere come mai con questa amministrazione è sparito lo sportello aiuto donne/mamme che riforniva di beni di prima necessità mamme e donne in difficoltà.  Chieda perchè è stato dimezzato il servizio ludoteca comunale che aiutava i bambini figli anche di stranieri, proprio per le difficoltà di lingua, dove le educatrici si interfacciavano con le insegnanti per aiutare a 360 gradi queste famiglie, tra l’altro facendo un lavoro straordinario; dimezzato il  l’orario e triplicati i costi per gli utenti e addirittura quest’anno il servizio non è nemmeno partito. Chieda al suo assessore come mai le famiglie vetrallesi con bambini e congiunti con disabilità gravi non ricevono più i contributi regionali della Legge 162 da due anni.

Questi sono solo alcune problematiche che questa amministrazione non ha saputo e non sa affrontare con competenza e capacità, ve ne sarebbero altre di situazioni gravi da attenzionare, noi non facciamo distinzioni, famiglie italiane e straniere si trovano a disagio per le scelte fatte da questi signori; capiamo che la signora Ragonese deve giustificare la sua presenza e comprendiamo anche che se avrà il coraggio di fare queste domande, poi non avrà altrettanto coraggio nel dimettersi; purtroppo la coerenza è facile dimenticarsela, del resto la poltrona concordata col PD negli accordi pre-elettorali và comunque mantenuta, però prima di farci la morale sulla disumanità, faccia un esame ai sui compagni su quanto di “umano” stanno facendo.

LISTA NOI PER VETRALLA
GIULIO ZELLI SINDACO