“Ecologia, economia e moneta positiva”

NewTuscia – CALCATA – L’estate sta finendo e raccogliamo gli ultimi frutti. Non a caso il frutto per antonomasia è l’uva, dai suoi succosi acini si ricava il nettare che ci consentirà di affrontare il freddo inverno. Ma prima di arrivare a tanto  restiamo in una “via di mezzo”,  questo è il momento dell’Equinozio autunnale…

Nel libro dei Mutamenti vi sono due esagrammi collegati a questo periodo di transizione.

Il primo  è il Ristagno: “All’interno vi è la forza scura, all’esterno quella chiara. All’interno vi è debolezza, all’esterno durezza. Gli ignobili sono all’interno ed i nobili all’esterno. La via degli ignobili è in ascesa la via dei nobili in declino”. Ma i nobili non si lasciano scuotere nei loro principi. Quando non hanno possibilità di influire nella società rimangono lo stesso fedeli alla loro natura e si ritirano in segretezza.”

Il secondo è la Contemplazione: “L’esagramma ha un doppio significato: in parte dà, cioè offre una vista sublime, in parte toglie cioè contempla, vuole ottenere qualcosa con la contemplazione. Il segno raffigura un sovrano che contempla verso l’alto la legge del cielo e verso il basso i costumi del popolo. Con il suo buon governo egli è un sublime modello per le masse. Il momento è il più sacro, quello del supremo raccoglimento interiore.”
Quando si comprende a fondo il significato dell’alternanza degli opposti non ci si sbilancia più in un senso o nell’altro, ma piuttosto si cerca di vivere e agire in armonia con le fasi cicliche….

Altro  significato simbolico dell’equinozio autunnale è rappresentato anche dal Dio Anubi che pesa le anime. Su un piatto della bilancia è posta la piuma di Maat, il principio dell’ordine e della verità, sull’altro è posta l’anima del defunto. Deve essere leggera come la piume per entrare nell’isola dei beati, altrimenti è costretta a tornare sulla terra reincarnandosi in un altro essere vivente per completare il suo ciclo purificatorio. Questa simbologia che viene dall’antico Egitto ci mostra chiaramente lo spirito che dovrebbe animarci in questa stagione: la ricerca indefessa della verità!

Con l’avvicinarsi dell’equinozio l’uomo tende a riflettere sulla sua condizione e sul suo destino. Ed è ovvio che sia così infatti con l’autunno vediamo che la natura inizia a perdere la sua vitalità espressiva rivestendo però i colori più belli. Insomma questo è il momento in cui si comincia a dar valore alle cose… che sentiamo stanno sfuggendo.

Perciò anche noi bioregionalisti di Treia intendiamo celebrare la mezza stagione e lo faremo i giorni 22,  23 e 24 settembre 2018.
Il 22 settembre 2018  è previsto un convegno dal titolo “Ecologia, economia e moneta positiva”, relatore Fabio Conditi. L’incontro  inizia alle ore 16.30 e si tiene presso la Sala Multimediale in  Via Cavour 29 al Centro Storico. (https://auser-treia.blogspot.com/2018/08/abstract-dei-temi-da-trattare-durante.html)

Il 23 settembre 2018 si terrà  un simposio letterario con Massimo Angelini, alle ore 13, presso il Circolo Vegetariano VV.TT. di Treia. Prenotazione necessaria.  (https://auser-treia.blogspot.com/2018/08/23-settembre-2018-simposio-letterario.html)

Il 24 settembre 2018, compleanno della nostra Caterina Regazzi,  saremo presenti alla inaugurazione della Festa di Madre Terra, che si tiene presso Villa Shop di Passo Treia con inizio alle ore 18,  introduzione  al tema  di Giacomo Liberti dal titolo “Degusta e impara il benessere”. Sono previste degustazioni biologiche di vario genere.

Paolo D’Arpini
Per ricevere informazioni particolareggiate sugli eventi scrivere a: auser.treia@gmail,com – Tel. 0733/216293
 
Locandina del convegno del 22 settembre 2018: