NewTuscia – VITERBO – Viterbo pare svegliarsi di soprassalto, preoccupata da episodi di vera e propria guerriglia, di spaccio e di impossibile convivenza nei propri quartieri, spesso causata da lotte fra bande di extracomunitari, e da un generalizzato senso di insicurezza.
La cronaca cittadina dei giorni scorsi è impietosamente ricca di accadimenti le cui oggettive responsabilità sono da addebitare esclusivamente ad una scellerata politica dell’accoglienza che CasaPound denuncia da anni.
Si sveglia la maggioranza che ora governa la Città, come se si affacciasse per la prima volta sulla scena politica viterbese, con un colpo di mano che sa tanto di speculazione politica.
Si sveglia la sinistra, pronta subito a sottolineare che si vuole fare propaganda sulla pelle dei poveri -purchè siano immigrati, sia chiaro.
Per contro, Casapound Viterbo non ha bisogno di svegliarsi, è sempre stata attenta a questi fenomeni ed ha lavorato per contrastarli sul campo. Un esempio su tutti, il presidio di Prato Giardino.
Da chi non s’è mai posto il problema del clima che si respira nelle periferie apprendiamo che ‘contrastare il sovraffollamento negli appartamenti e gli affitti in nero significa evitare la creazione di quartieri ghetto e riconsegnare la città alla coesistenza civile di tutti i residenti’, che è esattamente ciò che prevedevamo nel nostro Programma per le recenti elezioni comunali.
Vorremmo aggiungere, piuttosto, che andrebbero censiti gli stabili adibiti a centri di accoglienza e verificata la corretta applicazione delle norme di igiene e sicurezza, al fine di evitare che qualche viterbese (forse neanche troppo lontano dalla politica che si indigna) ci speculi sopra favorendo la creazione di zone-ghetto invalicabili.
Nessuno -tantomeno la sinistra- fa neanche finta di accorgersi che abbiamo i nostri poveri a cui pensare. Che siano tanti ed in costante crescita noi possiamo affermarlo con certezza visto il numero dei pacchi alimentari che, purtroppo, consegnamo ogni mese. Non accetteremo mai che un qualsiasi quartiere popolare di Viterbo venga sottratto alla fruibilità dei residenti (che certo ricchi non sono, cara Celletti) per fare spazio all’arroganza di chi non conosce il vivere civile o, peggio, a bande di spacciatori. A prescindere dalla loro provenienza.
Sollecitiamo pertanto la maggioranza ad un approfondito esame delle nostre proposte al fine di attuarle, ed a studiare in stretta collaborazione con le autorità di Pubblica Sicurezza provvedimenti straordinari di sorveglianza nei confronti dei richiedenti asilo presenti in Città (fin quando le loro domande non siano state vagliate) e metodi efficaci di bonifica delle zone a rischio, rammentando al sindaco le prerogative di cui gode in tema.
In difetto di tale impegno, legittimamente, presidieremo ogni spazio sensibile e lo restituiremo a chi ha il diritto di usarlo.
Basta slogan, è il momento di agire.
CasaPound Viterbo