Trasporto della Macchina di Santa Rosa tra ricorrenze e novità

NewTuscia – VITERBO – Il 2018 è un anno importante per il trasporto della macchina di Santa Rosa. 1oo anni fa, nel 1918, riprendeva a sfilare dopo l’interruzione causata dalla prima guerra mondiale, mentre quaranta anni fa fu fondato il Sodalizio dei Facchini.

A loro dunque è dedicato il percorso che quest’anno ritorna alle origini, alle vittime viterbesi, 650, nel grande conflitto e ai facchini deceduti nel corso del tempo, in particolare a quelli dell’ultimo anno i cui nomi sono stati aggiunti con delle targhette sulla struttura. Un ricordo particolare a Nicoletta Ascenzi, sorella dell’ideatore di Gloria Raffaele e amica dei facchini.

La Macchina ha subito delle piccole variazioni che la renderanno ancora più bella, dichiara Ascenzi durante la conferenza che si è svolta stamni. Sono state aggiunte luci per mettere in risalto i nove timpani sopra gli ostensori altrimenti in ombra in questo quarto anno di tragitto di gloria per le vie di Viterbo che vedrà una doppia girata a Piazza del Comune, tre quarti di giro a piazza del Teatro e non prevede un passaggio per via Marconi.

Durante l’incontro al palazzo del Comune, erano presenti oltre al sindaco Arena e all’ideatore della macchina, Pietro Nocchi il presidente della Provincia, l’assessore Marco De Carolis, che ha spiegato come quest’anno non ci saranno tribune fatta eccezione per piazza del Comune, Rodolfo Valentino ed Elisa Morucci, artista di origini viterbesi che ha presentato la statua della santa da lei realizzata e che verrà esposta al Museo del Sodalizio dei Facchini.

Prima del trasporto vero e proprio tanti eventi. La mostra dei tesori di Tutankhamon, di cui una parte del ricavato andrà a favore di un’associazione che verrà indicata in seguito, poi le cene in piazza San Lorenzo. L’esibizione degli sbandieratori del centro storico e del Pilastro a partire da mezzogiorno a Porta Romana e poi alle 19 la fiaccola Lux Rosae. Non mancheranno i controlli attorno alle mura e agli ingressi.