La 47^ Ottava di Sant’Egidio: cultura e rievocazioni storiche legate al culto del monaco ateniese

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – In queste notti di fine agosto, il silenzio che fa da sottofondo allo  scenario suggestivo della Valle del Tevere  è stato animato dalle cadenze  decise dei tamburi percossi dai giovani contradaioli, che con i loro “tamburi lontani” e gli acuti delle “chiarine” riempiono la quiete notturna  di profonde suggestioni, conducendo la nostra immaginazione in un viaggio nel tempo e nello spazio della Città.

Queste cadenze notturne dei tamburini in prova ci avvertono che l’Ottava di Sant’Egidio ritorna, prenderà di nuovo vita nei gesti di tanti giovani e meno giovani immersi nella vita secolare della città del fiume, una parentesi, un tuffo rigenerante nel passato con la sensibilità del presente, a caratterizzare la fine dell’estate e propiziare il migliore inizio della ripresa autunnale.

L’Ottava di Sant’Egidio, torna come ogni anno per offrire agli abitanti  ed  ai tanti turisti suggestioni, brani di vita, Valori sempre attuali di aggregazione sociale che qualificano e migliorano la vita della Città.   In occasione dell’ OTTAVA DI S. EGIDIO, la città di Orte si rende accogliente per le migliaia di ospiti che partecipano alle rievocazioni medievali, in un certo qual modo vuole esibire il volto migliore di se stessa, da conservare e migliorare con l’impegno di amministratori e cittadini tutto l’anno.

In questi giorni di avvio della manifestazione va rivolto un  doveroso ringraziamento a quanti prestano il loro prezioso contributo  per la migliore riuscita  delle rievocazioni medievali, organizzatori spesso impegnati nelle cucine  o nell’organizzazione del Corteo e delle varie rievocazioni.

La manifestazione dimostra la validità dell’intuizione del gruppo di giovani che negli anni Settanta  del Novecento dettero vita all’Ente, nelle sue articolate componenti delle Sette Contrade, degli Arcieri, degli Sbandieratori, del Corteo Storico, dell’Accademia dei Signori Disuniti.

Ogni cittadino è orgoglioso di questa manifestazione, alla quale ci pregiamo di invitare gli amici, per la molteplicità degli stimoli culturali e storico-rievocativi offerti. In occasione dell’Ottava di S. Egidio, il Centro Storico e la città sotterranea  offrono il meglio della loro millenaria storia.

Il ruolo del volontariato culturale, come la programmazione di tanti eventi culturali e rievocativi che caratterizza anche quest’anno la 47^ edizione dell’Ottava di Sant’Egidio rappresentano comunque  validissimi strumenti di promozione  della città di Orte, e della Tuscia viterbese nel suo complesso, come le festività di Santa Rosa a Viterbo ed i tanti appuntamenti delle cittadine  della provincia.

Le giornate della rievocazione storica costituiranno l’occasione propizia per i residenti e gli ospiti per rivalutare il patrimonio artistico della Città, con la partecipazione alle iniziative letterarie, rievocative e ludiche, visitando musei, monumenti, rassegne di pittura e scultura, botteghe artigianali e le tradizionali taverne.

I “giovani tamburi lontani” che abbiamo percepito in queste  notti di fine agosto – nonostante l’apprensione del vicino terremoto che ha colpito gli abitanti degli splendidi borghi del reatino  – vengono a  rassicurarci  che, nonostante tutto,  le componenti  della comunità cittadina – con i suoi  giovani in particolare – torneranno ad offrire con l’Ottava di Sant’Egidio il meglio di  sé,  attraverso il dipanarsi di  appuntamenti privilegiati di  cultura,  folklore, di gastronomia delle sette taverne di contrada, ma anche i giuochi storici, i mercatini degli antichi mestieri, le giullarate, le performances artistiche di varie compagnie italiane, il teatro, la musica, e, da non perdere, le visite turistiche ad Orte Sotterranea.