Canale Monterano, rifiuti: parte la fase di sperimentazione del compostatore

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NewTuscia – CANALE MONTERANO – Risolti i problemi di acquisizione, collaudo, gestione e affidamento, il compostatore elettromeccanico, acquisito dal Comune di Canale Monterano a seguito di un bando del 2011 della Regione Lazio, entra finalmente nella fase sperimentale, con un limite massimo annuo di trattamento dell’organico pari a 80 tonnellate, come da parere ARPA, per poi procedere, tenendo in considerazione i dati raccolti, all’affidamento per la gestione definitiva. Un obiettivo raggiunto anche grazie al supporto e alla collaborazione della Cooperativa 29 Giugno, attuale affidatario del contratto di igiene urbana, e dell’AIC (Associazione Italiana Compostaggio), della quale il Comune è socio.

“Non è stato facile arrivare a mettere in funzione il compostatore – commenta il Sindaco di Canale Alessandro Bettarelli – perché oltre a completare la formale acquisizione dell’apparecchiatura, è stato necessario verificare le norme che disciplinano questo tipo di impianti (come ad esempio la separazione tra area di stoccaggio e area di trattamento e creare le condizioni per poterle rispettare), verificare con Arpa la legittimità del posizionamento dell’impianto in difformità con il progetto iniziale, organizzare il ciclo di gestione della frazione organica in modo da garantire la piena integrazione con il sistema di raccolta in essere, oltre che introdurre nel progetto l’utilizzo dei sacchetti certificati per produrre compost (o più correttamente Compostato Ammendante Misto – ACM) nel rispetto dei livelli di qualità imposti dalla legge. Un lavoro ponderoso sul compostatore, che era stato tralasciato da chi l’aveva acquistato e senza il quale quel macchinario sarebbe servito a ben poco.  Se dopo due anni di mandato riusciamo ad utilizzare questa eredità lasciataci dalla precedente Amministrazione, gran parte del merito va al Consigliere Delegato al Ciclo dei Rifiuti Cesare Gizzi, che in questi 25 mesi ha ripreso in mano tutta la documentazione e lavorato per arrivare alla definizione di un quadro completo di condizioni necessarie ad un corretto funzionamento, non tutte valutate precedentemente.”

“Il compostatore partirà in fase sperimentale – conferma il Consigliere Cesare Gizzi – coinvolgendo solo una parte degli utenti TARI, individuati all’interno della frazione di Montevirginio quale compromesso tra la limitazione annua dell’organico trattabile e la necessità di non rivedere l’attuale calendario di raccolta. A loro il Comune consegnerà sacchetti compostabili certificati, per rispettare le condizioni poste dal produttore a garanzia della riduzione delle operazioni di manutenzione dell’impianto e qualità del compost. Per queste utenze la sperimentazione non comporterà nessun cambiamento della modalità di gestione della propria frazione organica, ad eccezione dell’utilizzo dei sacchetti compostabili certificati.”

“La consegna del compost prodotto – continua il Consigliere Gizzi – avverrà con modalità che saranno comunicate successivamente e non sarà limitata alle sole utenze che hanno partecipato alla sperimentazione, ma aperta a tutti i cittadini e alle aziende agricole interessate. L’entrata in funzione del compostatore comporterà un risparmio nei costi di trattamento dell’organico, la cui valutazione però dovrà essere rapportata ai costi di gestione. Uno degli obiettivi della sperimentazione sarà infatti testare sul campo la sostenibilità economica dell’apparato, insieme ad una verifica dei parametri generali di funzionamento dell’impianto. Il tutto a beneficio della nuova gara di igiene urbana che ne dovrà prevedere l’affidamento della gestione definitiva.”

“È importante far capire ai cittadini – conclude Gizzi – che il trattamento dell’organico con il compostatore si affianca ed integra, ma non sostituisce, il compostaggio domestico, che rimane comunque la migliore alternativa per la gestione della frazione organica.”

 

L’Amministrazione Comunale