NewTuscia – Un esame medico che viene condotto in ambito gastroenterologico e con il quale molti avranno dimestichezza dato che è piuttosto frequente. Alla colonscopia si fa ricorso per diagnosticare malattie anche piuttosto serie del colon come tumori e polipi, ed anche ulcere e disturbi di varia natura.

Esami di screening vengono mediamente condotti con frequenza periodica, annuale, soprattutto a partire dai 50 anni in poi, ovvero quando diventa più concreto il rischio di cancro al colon retto. Sono diverse le metodologie utilizzate oggi per portare avanti queste indagini ed alcune si basano anche su tecnologie molto avanzate. Si pensi alla tecnica robotica oppure alla colon wash che, come si può leggere sul portale di riferimento www.lacolonscopia.it/, è un approccio più completo in quanto garantisce un lavaggio totale del colon e quindi una maggiore precisione dell’esame.

Con la colonscopia robotica si va invece ad esplorare il colon in modo del tutto indolore; questa la differenza principale con l’approccio tradizionale che è invece molto invasivo in quanto lo strumento viene condotto con spinta. L’approccio della colonscopia robotica utilizza un cilindro in silicone flessibile che può allungarsi ed accorciarsi aderendo quindi alla struttura interna del colon.

Nuovi metodi di fruire di un esame che rappresenta oggi uno strumento potenzialmente in grado di salvare la vita. Anche l’aspetto della prenotazione è oggi interamente multimedializzato e può avvenire, come nel caso delle strutture facenti capo al gruppo Eccellenza Medica tramite modalità automatica di selezione dei centri con prenotazioni online, per telefono, con whats app senza registrazione né pagamento anticipato. Tutto quello che si deve fare è specificare la propria ricerca, come ad esempio colonscopia Roma, e cercare tra i centri operativi in quel dato territorio.

Per fornire qualche numero, ogni anno in Italia vengono effettuate quasi 1,8 milioni di Egds e colonscopie, più o meno 30 ogni mille abitanti. Nella maggior parte dei casi si parla di accertamenti diagnostici, in piccola percentuale di procedure terapeutiche.

Questo perché, come ricordato sopra, si sta parlando di quello che è uno strumento fondamentale di diagnosi precoce del cancro al colon retto soprattutto per persone si un’età compresa tra i 50 ed i 70 anni. Negli ultimi periodi sono stati lanciati veri e propri programmi di screening supportati anche dal ministero della Salute con il risultato che si è assistito ad un sensibile calo proprio di questa tipologia di tumori.

Ferme restando alcune criticità potenziali, come il rischio di perforazione dell’intestino, di emorragie o di contaminazione batterica, la colonscopia si conferma essere un esame di grande importanza per prevenire patologie anche piuttosto complicate.