NewTuscia – MONTEFIASCONE – “Ma quale emergenza ambientale. I dati ufficiali dell’Arpa Lazio dimostrano che non ci sono problemi di sversamento nel lago. I Cinquestelle esagerano”. Il sindaco di Montefiascone Massimo Paolini fa vedere le carte inviategli dall’Agenzia regionale di protezione ambientale, in cui si legge: “I risultati analitici non evidenziano particolari situazioni di criticità. Si osserva infatti come per due dei tre punti indagati, i valori dei parametri analizzati siano perfettamente in linea con la situazione normalmente riscontrata nelle acque del lago di Bolsena in assenza di qualsiasi tipo di impatto”.

Solo in un punto è stata riscontrata una “concentrazione più alta” del batterio Escherichia coli, ma l’Arpa tranquillizza: una concentrazione “che potrebbe essere compatibile con una fuoriuscita di refluo di origine urbana, avvenuta nei giorni precedenti il campionamento, come quella oggetto della segnalazione, (…) pur rientrando comunque nei limiti stabiliti dalla normativa vigente per la qualità delle acque di balneazione”.

I controlli dell’Arpa sono relativi alla segnalazione della consigliera comunale del Movimento 5 stelle, Rosita Cicoria, in cui si manifestavano preoccupazioni sulla sussistenza di eventuali criticità ambientali. Da qui, il pronto intervento del personale dell’agenzia che ha fatto il prelievo di tre campioni di acqua lacustre nella stazione di sollevamento numero 13, sul lungolago falisco. Nella segnalazione della portavoce grillina si evidenziava “un cospicuo sversamento di acque reflue avvenuto alle 8 del 17 luglio 2018”.

Su disposizione del dirigente dell’Arpa Lazio, Silvia Paci, gli operatori Massimo Scotti e Domenico Venanzi, della sede di Viterbo, hanno fatto un sopralluogo, ma non hanno “visivamente riscontrato evidenze riconducibili a fuoriuscita di liquami della stazione numero 13 del Cobalb”. Dopo di che, gli operatori hanno fatto i campionamenti: davanti alla stazione e in altri due punti (100 metri a destra e 100 metri a sinistra del primo punto di prelievo). Si sono rilevati i parametri chimico-fisici e microbiologici più rappresentativi della tipologia di impatto presunto: Escherichia coli, Enterococchi intestinali, temperatura dell’acqua e dell’aria, ph, ossigeno disciolto, conducibilità. “Non si evidenziano particolari situazioni di criticità”.