NewTuscia – MONTALTO DI CASTRO – La 31° sagra del Melone di Pescia Romana, svoltasi dal 13 al 15 luglio, ha lasciato un segno indelebile tanto che la mattina di lunedì 16 se ne parlava al mercato, in fila alla posta o dal medico curante e in ogni dove. Ma purtroppo i commenti non erano di quelli belli ed è possibile riassumerli tutti in due parole: che tristezza! È Stefano Sebastiani, esponente di Liberi e Uguali, a dare voce al malcontento dei cittadini della frazione Montaltese.

Pescia Romana

Un tempo a sagra del Melone – ricorda Sebastiani – era attesa con trepidazione sia dai bambini che dagli adulti. Bancarelle esponevano i propri prodotti per le vie del Borgo Vecchio ed attesa era la sfida al tiro della fune con la “squadra della Memoria” da battere. Altre iniziative ludiche riempivano il pomeriggio dei più piccoli. L’ultima invece ha visto pochissime bancarelle, d’altronde il costo per il suolo pubblico ( come riferito da alcuni venditori) è stato di 250 euro lamentandosi giustamente che difficilmente in quei 3 giorni avrebbero ripreso una tale cifra. Di attrazioni ludiche neanche a parlarne: non è certo una mostra fotografica sul melone o l’esposizione di opere d’arte, iniziative lodevoli, a risollevare il morale. Anche la classica “tombolata” è stata cancellata e non era difficile ricostruire il tabellone con i numeri che qualche incivile ha distrutto. Anche gli artisti esterni che si sono esibiti sabato e domenica hanno deluso le aspettative. A questo si potrebbero aggiungere le varie lamentele di persone che si sono sentite male per quello che hanno mangiato, ma voglio pensare che siano solo delle coincidenze e nulla più. L’amministrazione ha inaugurato la famosa rotatoria eccentrica del Viale dei Pini e la nuova piazza con il “fontanone” forse pensando che sarebbe bastato questo per imbonire i cittadini di Pescia Romana.

La realtà è che la considerazione che questa amministrazione sta avendo nei confronti della frazione è sempre minore, salvo per i lavori, costosi, del verde pubblico. Sicuramente se a tempo debito gli organizzatori della sagra avessero indetto un’assemblea pubblica per avere idee e partecipazioni da parte dei cittadini forse le cose sarebbero andate diversamente. Purtroppo non c’è la volontà di coinvolgere la cittadinanza forse per evitare di far affiorare le lacerazioni, sempre più evidenti, tra essa e chi amministra. Non so dire se questa superficialità con cui è stata organizzata la più importante festa paesana sia dovuta a pochi finanziamenti da parte dell’Amministrazione o da parte di chi organizza, a partire dall’assessorato competente, o da altro ma sicuramente la tristezza dell’evento sarà ben ricordata negli anni futuri.

Stefano Sebastini Liberi e Uguali per Montalto e Pescia Romana