Sicurezza, Mancini (Pd): “Governo semplifichi norme per svolgimento manifestazioni storiche e culturali nei comuni, a rischio centinaia di eventi”

NewTuscia – ROMA – Con la così detta ‘Circolare Gabrielli”, adottata a seguito degli incidenti in Piazza San Carlo a Torino, in occasione della finale di Champions League dello scorso anno, è stato definito un nuovo modello organizzativo per le manifestazioni, con requisiti di sicurezza stingenti e imprescindibili senza i quali non possono più avere luogo eventi pubblici. Misure, per altro, necessarie a garantire la sicurezza e la pubblica incolumità dei cittadini, anche in relazione alle crescenti minacce terroristiche di questi anni”.

Lo scrive in una nota, Claudio Mancini, Deputato del partito Democratico e Segretario della Commissione Finanze alla Camera.

“Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco presso il Ministero dell’Interno, ha, inoltre, adottato una direttiva con la quale chiarisce che la ‘Circolare Gabrielli” trova applicazione rispetto “a manifestazioni di qualunque natura o finalità”, “indipendentemente dalla loro tipologia e dall’affollamento”.

Di fatto – continua Mancini – questo provvedimento mette quasi sullo stesso piano, sotto il profilo delle garanzie di sicurezza richieste, la partecipazione a un grande evento sportivo con la piccola sagra locale o con la cena in piazza in un qualunque piccolo comune italiano, determinando un aumento di responsabilità, oneri burocratici ed economici a carico delle amministrazioni locali o dei privati, che portano, molto spesso, alla cancellazione di numerose manifestazioni sul nostro territorio.

Per questo – conclude Mancini – ho firmato una mozione presentata dal Partito Democratico per chiedere al Governo, pur comprendendo le delicate ragioni che hanno portato all’adozione di questi atti, di adottare ogni iniziativa utile per salvaguardare la possibilità di svolgimento delle manifestazioni storiche, artistiche, culturali e agro-alimentari così importanti per il nostro Paese, anche prevedendo una semplificazione della normativa e delle procedure burocratiche, differenziando in maniera netta i grandi eventi dalle piccole iniziative locali”.