Tutoraggio aziendale e microcredito d’impresa, la Is Consulting incontra gli imprenditori

NewTuscia – VITERBO – Si è tenuto lo scorso giovedì 21 giugno presso l’accogliente Caffè Letterario di via Garbini il primo workshop della Is Consulting su tutoraggio aziendale e microcredito d’impresa.

I due relatori, il tutor Ilenya Sapora ed il direttore generale di Microcredito d’Impresa Spa Diego Rizzato, hanno illustrato all’attenta platea gli aspetti principali delle rispettive attività, fornendo consigli pratici su come affrontare problematiche aziendali e sfruttare le opportunità offerte dalla nuova modalità di gestione delle imprese.

MONITORAGGIO MENSILE

“Oggi – ha spiegato Sapora – gestire banche, agenzie delle entrate, Equitalia è diventata la problematica di tutti e noi vogliamo illustrarvi un sistema di monitoraggio, o meglio di tutoraggio aziendale, dove si monitorano le aziende mensilmente, sia per quelle in contabilità semplificata sia in contabilità ordinaria”.

Il nostro lavoro, per tutte le tipologie di azienda, di qualsiasi settore e fatturato, consiste nel monitorare il fatturato dell’azienda: questa, per esempio, è entrata a fine 2016 , quindi abbiamo iniziato il monitoraggio da gennaio 2017, nella prima colonna il fatturato mese per mese, nella seconda il fatturato progressivo e successivamente fatturato 2018. Alla fine della schermata si vedono le variazioni del 2017 e del 2018 su base mensile. Questo perché? Molti ci dicono a me non interessa perché comunque il commercialista riesce a comunicarci quanto abbiamo fatturato. Non è vero perché le informazioni che noi forniamo al cliente sono molto più ampie del solo dato del fatturato”.

Cosa accade? Che il fatturato mensile che voi, tramite il nostro programma, riuscite a visionare il 15 del mese successivo rispetto al mese elaborato, vi dà la possibilità di fare un trend di crescita aziendale sia sul mese elaborato sia rispetto all’anno precedente. E questo serve anche per il discorso degli acquisti che poi vedremo”.

INCIDENZA COSTI E RICAVI

“Nessuna azienda, a meno che non sia estremamente strutturata su base mensile vi dice le voci di costo. In questo caso abbiamo un’elaborazione di un’azienda agricola con fornitori, materiali di consumo e così via. Questo ci serve per dare a voi l’input di avere un’attenzione su acquisti e, eventualmente, sulla base del fatturato, su come gestire i costi e quindi andare a ridurre i costi funzionali.

Questa è una schermata  fondamentale che voi avete mese per mese, che non fa nessuno”.

MONITORAGGIO DEL FLUSSO FINANZIARIO

“Successivamente – le parole di Sapora riferite ad altra slide – avete il monitoraggio del flusso finanziario . Per ogni banca noi andiamo a riclassificare non l’estratto conto, ma la movimentazione mensile, e cioè, alla consegna della contabilità che di solito ritiriamo noi presso l’azienda, chiediamo la movimentazione dal primo al 30 del mese, che a me non interessa a fini contabili , ma ai fini della gestione dei flussi finanziari in ordine di incassi e pagamenti. C’è una voce in rosso, “Prelevamenti”, questa è un’ azienda in semplificata, dove al commercialista la movimentazione finanziaria non interessa, ma io ragiono come le banche, ovvero se questa azienda mi dice devo chiudere un contratto con un azienda per 140 capi di bestiame, mi servono 100mila euro? Ebbene questa azienda ha ottenuto da un Istituto bancario 100mila euro in meno di 15 giorni. Perché? Perché  le banche hanno, con questa tipologia di gestione, un aggiornamento mensile dell’andamentale aziendale e soprattutto la gestione anche delle altre banche attive (gestione del credito interno).

Quindi, i prelevamenti che voi vedete, e che io segno mensilmente, vengono giustificati mensilmente sul monitoraggio stesso, così nel momento in cui la banca chiede come mai ci sono dei prelevamenti, noi comunichiamo il dettaglio.

Consigliamo sempre di lavorare i flussi con tracciabilità finanziaria e quindi, RIBA, A/F,  bonifici.

Ogni linea di credito deve essere utilizzata correttamente, ad es. se avete un anticipo fatture non fate fare mai assegni in sostituzione.

Provate a canalizzare tutti i flussi nelle banche e vedrete, per mezzo del vostro gestore , che il vostro Rating migliora”.

SITUAZIONE FIDI E FINANZIAMENTI

“Tutti  i mesi avete la situazione dei fidi e dei finanziamenti, con importo originario, importo residuo, importo rata, importo accordato definito e importo utilizzato. Serve a noi per vedere l’andamentale finanziario dell’azienda sulla base del fatturato mensile/annuale del precedente annuo, a voi per capire come utilizzate le linee tecniche concesse, cosi come alla banca perché ha mensilmente una mappatura generale delle banche aggiornata.

In sostanza è come avere a disposizione un “mastrino” aggiornato mese per mese: “Addirittura per alcune aziende – specifica Sapora – abbiamo un monitoraggio settimanale (negozi di casalinghi, oggetti per casa e mare, ecc…)”.

Per concludere il tutor afferma: “Molti puntano sul fatturato, noi puntiamo sul buon fatturato. Non tutti i commercialisti hanno il tempo di seguire questo aspetto a causa dei molteplici adempimenti a cui sono sottoposti. L’esigenza del mercato prevede che l’imprenditore sia supportato da una figura che faccia da collettore tra azienda e parte tecnica. Con questi dati e aggiornamenti c’è una risposta più veloce sulla valutazione del merito creditizio b dando anche ai professionisti la possibilità di intervenire in tempo reale su eventuali problematiche dell’azienda in esame.

IL MICROCREDITO, POTENZIALITA’ E STRUMENTI

Nella seconda parte del workshop è Diego Rizzato, direttore generale di Microcredito d’Impresa Spa, ad illustrare le opportunità legate a questo nuovo metodo di finanziamento: “Sempre più, e in particolare per banche che misurano il rating, è importante come si presenta la gestione dell’azienda. Il discorso che tutto sia tracciato ovviamente alla banca piace, la banca vede veramente cosa fa l’azienda. Così si crea fiducia e quando nasce la fiducia la banca capisce che ha un interlocutore serio con cultura d’impresa e tutto è più semplice”.

La nostra attività prevede il tutoraggio aziendale: il tutoraggio, se è importante nel durante, figuratevi nell’avvio. Prima cosa da fare cercarsi un tutor con regolare contratto in corso con l’azienda erogatrice, io ho questa idea e gli porto un po’ di numeri. Ilenya gli dirà tutto il possibile per farlo desistere se è un buon tutor, per capire se realmente c’è voglia di portare avanti questa attività.

Il microcredito concede fino ad un massimo di € 35.000,00 con durata max 7 anni, con rata mensile o trimestrale, Ilenya in qualità di TUTOR ci manderà il suo report, e, senza andare in banca, noi diamo i 35mila, e senza chiedere garanzie ulteriori. Con un nostro applicativo andiamo a misurare il “rating umano”, un questionario per prendere in considerazione soprattutto elementi soggettivi, oltre a quelli oggettivi”.

Noi finanziamo anche aziende fino a 5 anni di vita, per chi vuole crescere, acquistare un macchinario, i 35mila euro ci sono. Il discrimine è il giorno in cui è stata aperta la partita Iva.

Il microcredito prevede anche il micro leasing con un massimo di 25.000,00 € di erogato.

Al termine dell’incontro ai presenti è stato offerto un aperitivo e dato appuntamento al prossimo workshop che si terrà a fine settembre in luogo e data da stabilirsi.