De Angelis – Orsomando: “Quando domandare è un dovere e rispondere è più che una cortesia”

NewTuscia – CERVETERI – Abbiamo visto alcune “minacciose” dichiarazioni affidate a vari organi di stampa da parte dell’Assessore Ferri che forse ha fatto molta confusione e a fronte delle quali non potevamo esimerci di commentare.   Vi confidiamo che siamo rimasti sopresi, anche se non più di tanto, dalle sconclusionate e non pertinenti esternazioni dell’Assessore nei nostri confronti probabilmente figlie di un suo emergente nervosismo quando, spostando l’asse della discussione politica a quella delle aule di un tribunale rimarca e sottolinea, più volte, di non vedere l’utilità di interloquire con noi se non a mezzo di querele paventando, con tale ripetuta affermazione una, seppur non tanto velata, presunta minaccia intimidatoria che, sinceramente, facciamo fatica a comprendere ma di cui siamo pronti a farcene fardello e ragione.

Forse pensa di intimorirci o più semplicemente, spera di zittirci ?. Speriamo proprio di no perché sarebbe un fatto grave e un insulto alla democrazia.    Forse il sig. Ferri ignora che Domandare è lecito, Rispondere è cortesia. Se però a domandare sono dei consiglieri comunali e l’interpellato è chi amministra la cosa pubblica insieme ad altri, allora il nesso che attende la risposta è un po’ più complicato e importante di un semplice proverbio per cui, almeno per NOI, Domandare non è solo lecito bensì doveroso nei confronti prima dei cittadini e poi di chi ci ha votato mentre per Lei, che è una figura pubblica e rappresenta parte dell’istituzione comunale Rispondere è forse più che una cortesia ma probabilmente un percorso obbligato.  In gioco ci sono la trasparenza, la qualità dell’azione amministrativa, la fiducia dei cittadini, la qualità del dibattito pubblico e con essi anche la democrazia poiché, come è noto, le moderne democrazie hanno nella libertà, nella trasparenza e correttezza dell’azione amministrativa oltre che nella completezza dell’informazione un pilastro fondamentale.     Nessuno accusa nessuno, ma la chiarezza la pretendiamo. Non per interessi politici, ma nell’interesse dei cittadini e nel rispetto dello stesso Consiglio Comunale al quale sia l’operato amministrativo dell’Assessore che i suoi comportamenti, quale tra i componenti della giunta comunale, sono sottoposti a controllo quindi, niente insinuazioni e ben venga tutto ciò che può contribuire a fare chiarezza e a portare trasparenza sempre nel rispetto delle regole, dei regolamenti e degli statuti come in questo caso.

Per quanto ci riguarda e prima di andare nello specifico di alcune carenti affermazioni dell’assessore Ferri, esclusivamente per correttezza di informazione, qualcuno avrebbe dovuto spiegare allo stesso che i consiglieri comunali che ha detto di voler querelare, non solo hanno diritto di critica, garantito costituzionalmente attraverso il riconoscimento della libertà di manifestazione del pensiero, incontrando il solo limite della verità della notizia ma hanno compiti di indirizzo e controllo politico amministrativo, forse a Lui ignoti, oltre che per la verifica ed il controllo del comportamento degli organi decisionali dell’Ente e queste, ci consenta egregio assessore, non sono proprio contenuti o forme “astrusi, pomposi e involuti” ma vanno soltanto compresi e interpretati per il loro naturale significato, comprendiamo che è difficile ma è così.

E’ chiaro a tutti, meno che all’Assessore a quanto sembra, che Noi consiglieri Orsomando e De Angelis, non abbiamo mai rivolto accuse esplicite e mai parlato in malafede ma abbiamo esercitato un diritto rivolgendo alcune domande sulla vicenda chiedendo di far chiarezza in Consiglio Comunale e tutto ciò è un atto d’accusa ?. E’ così trasparente e corretta la nostra azione amministrativa da far preferire le minacce di querela alle dovute risposte ignorando la nostra interrogazione ?.   L’Assessore, spaziando in voli alquanto pindarici racconta di comportamenti tenuti da altri e Noi, sinceramente , non desideriamo sapere di cosa parla, cosa hanno fatto altri, se hanno commentato o no o che altro e non vogliamo che l’assessore faccia di tutta un erba un fascio per cercare un comun denominatore di presunte colpe che non ci sono….ci creda non è questo il caso e ,con tutto il rispetto, desideriamo “interloquire” direttamente in Consiglio Comunale e non in altri contesti editoriali dove, purtroppo, lo spazio è limitato da esigenze tecniche. Rispediamo al mittente, poi, alcune “particolari” affermazioni di cui non comprendiamo la “genesi” e perché non abbiamo di certo bisogno di strumentalizzare chissà quale povero cristo” anzi, noi, svariate volte, abbiamo difeso i poveri cristi e continueremo a farlo “senza se e senza ma”.

L’Ass. Ferri è intervenuto sulla stampa in merito ad una nostra interrogazione parlando di “…….nessuna condanna nei miei confronti. C’è una pendenza ……  ma, probabilmente, o  ha letto male o ha interpretato a suo piacimento i ns. contenuti o, forse, si è affidato a interpretazione di terzi, perché nessuno di noi ha mai detto che è stato condannato, al contrario, abbiamo parlato di fare chiarezza dimostrando la non verecidità di un probabile procedimento che,però, nella sua esposizione lo stesso assessore ha confermato esserci come “pendenza” e, detto ciò, certo non sta a noi ad andare a verificare di che entità o tipologia dello stesso….non è il nostro mestiere anche se Lei ci ha sbeffeggiato soprannominandoci “i Giustizieri della Notte “ sbeffeggiando in questo modo anche il desiderio di trasparenza, verità, correttezza e legalità esternato da tantissimi cittadini..    In un altro passo del racconto assessorile viene evidenziato che “….Nessun dovere (salva mia libera ed insindacabile scelta) di riferire alcunché a chicchessia né sotto il profilo giuridico, né sotto il profilo morale né sotto il profilo politico…….”, secondo noi commettendo un grossolano errore politico-amministrativo oltre che morale affidando il significato di tali concetti prettamente a termini ”giuridici” propri di altri contesti professionali difatti Lei, sig. Ferri, fa parte, in qualità di assessore dell’organo esecutivo quale è la giunta e noi, come consiglieri, del Consiglio Comunale che, come ben sa, è sovrano ed è, come già detto, un organo di indirizzo e controllo per cui se Le viene fatta un ‘interrogazione da due consiglieri comunali, tra l’altro di opposizione,” Giustizieri della Notte “ o no che siano Lei, come il Sindaco, ha il dovere di rispondere entro un determinato tempo e specificatamente, nel rispetto del “TUEL”, della normativa vigente, dei Regolamenti, dello Statuto, etc. direttamente  in assise comunale e non sommariamente con un articolo stampa alquanto variegato ed extra consiglio minacciando querele a più non posso.

Purtroppo per Lei, egregio Assessore, ci vediamo costretti a chiederle di rettificare quanto da Lei esternato dicendo che abbiamo inviato “… una interrogazione ancora non discussa…… alla stampa “ ciò non corrisponde al vero e alla realtà difatti, alla stampa, abbiamo inviato soltanto un comunicato, come facciamo usualmente e da prassi (ce ne sono a centinaia), con il quale informiamo dell’avvenuta ns.presentazione al comune di un atto e/o documento amministrativo come mozioni, interrogazioni o che altro cosa ben differente di quanto da Lei dichiarato.   Certo è che leggendo quanto riportato dal sig.Ferri una’ ulteriore domanda sorge spontanea, ci scusi, ma se Lei già conosceva quanto pubblicato su Facebook dal 24 maggio 2018 perché non ha provveduto ad immediata smentita o a presentare azione immediata nei confronti di terzi informandone il consiglio (ce ne è stato uno proprio il 31 maggio) senza attendere “inevitabili sviluppi” ma ha atteso ad esprimersi silente sino all’ 08 giugno (cioè dopo ben 15gg. ) e dopo la presentazione della nostra interrogazione e del successivo ns. comunicato stampa ?.      Comunque, sig. Assessore Ferri, preso atto della sua antropologica ritrosia, Lei è padronissimo di assumere atteggiamenti velatamente intimidatori, minacciare querele, sbeffeggiare e deriderci, se questo la fa sentire meglio e placa il suo nervosismo….faccia pure, ma consideri e prenda atto che ciò andrebbe a significare un comportamento evidentemente poco propenso alla critica costruttiva e molto più orientato a condizionare la libertà di espressione altrui.

Da ultimo, ma non meno importante, vale la pena ed è bene che Lei sappia che i consiglieri Orsomando e De Angelis non hanno paura della sua minaccia di querele e, anche se non vogliamo la politica nelle aule di Tribunale se non per presunti illeciti o riscontro di procedure forse non proprio regolari come piace tanto a qualcuno, la informiamo che se saremo querelati non potremo che rispondere con una controdenuncia per calunnia o con i dovuti atti in merito supportando il tutto con testimonianze e prove difensive malgrado le nostre azioni sono da ricomprendersi nell’ambito della dialettica politica e, quindi, nulla di personale nei suoi confronti; ma per il ruolo che rivestiamo (per volontà dei cittadini, che ci hanno votato) è un nostro dovere, ma anche un diritto fare tutto il possibile per arrivare alla verità dei fatti, nel rispetto delle regole, e accertare la correttezza dell’operato dell’amministrazione. Per un’amministrazione fornire risposte non è un optional, è un obbligo che rivendichiamo e ,anche da cittadini, pretendiamo. Continueremo a chiedere e a pretendere le dovute risposte di contro, se necessario, continueremo a ricevere velate minacce, presunte querele dal sapore alquanto intimidatorio che riteniamo, se formalizzati, atti gravissimi.

Ci creda sig. Ferri bastava solo un po’ più di onestà intellettuale e forse tutti, cittadini e consiglieri di opposizione, avrebbero compreso.

Salvatore Orsomando e Aldo De Angelis

Consiglieri Comune di Cerveteri