Milloch (Ugl Autoferrotranvieri): “Sciopero per la sicurezza, mentre la politica si nasconde”

NewTuscia – ROMA – “Lo sciopero di 4 ore di oggi, dei lavoratori del trasporto pubblico locale delle aziende del Lazio, si è svolto in tutte le province del Lazio, con una elevata adesione, malgrado il tentativo di far passare sotto silenzio sia l’azione sia le motivazioni ad esso inerenti” è quanto dichiarano in una nota congiunta il Segretario Nazionale della Federazione Nazionale Autoferrotranvieri dell’UGL, Fabio Milloch, unitamente alle Segreterie del Lazio e Frosinone, Latina, Rieti, Roma e Viterbo. A Roma Capitale, intanto, un guasto tecnico della rete area della Metro B, in prossimità della fermata Policlinico, ha paralizzato il servizio metroferroviario, amplificando il disagio per l’utenza in maniera esponenziale e dimostrando la necessità di interventi per garantire la sicurezza dei mezzi.

“Uno sciopero di 4 ore, proclamato dalla FNA UGL per la sicurezza dei lavoratori del Trasporto Pubblico Locale del Lazio che, di fronte alle ripetute e crescenti aggressioni e violenze di tutti i giorni, si ribellano e protestano anche contro l’assenza e il preoccupante silenzio delle istituzioni politiche, Regione Lazio, con Nicola Zingaretti, e Roma Capitale, con la sindaca Virginia Raggi, in cima a tutte le altre”.

“Il senso di responsabilità che dimostrano, da tempo, i lavoratori del TPL laziale, come l’utenza – alla quale abbiamo chiesto di comprendere le ragioni della nostra protesta – non può continuare ad infrangersi contro un muro di gomma, contro un’algida indifferenza dei governanti della cosa pubblica del Lazio, che rifuggono dalle proprie responsabilità, negandoci un confronto.”

“Siamo partiti dal Lazio – conclude la Segreteria Nazionale – per una mobilitazione a tutela del diritto all’incolumità delle lavoratrici, dei lavoratori autoferrotranvieri e dell’utenza, che coinvolgerà l’intero territorio nazionale: avremo sempre come obiettivo primario la sicurezza, contro la violenza, l’indifferenza, l’inazione”.

“Vogliamo rafforzare quella soglia di attenzione sul tema della sicurezza che una politica irresponsabile e neghittosa vuole invece derubricare a richiesta superflua e marginale. Continuiamo a combattere, per non rinunciare a difendere quello che resta di una coesione sociale che scolora e arranca, colpa la complicità di amministratori sordi e distanti dai veri problemi.”