La consegna del Mosaico dell’Umanità per l’istallazione a Lampedusa il 20 giugno in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato

di Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – In occasione della consegna del Mosaico dell’Umanità per l’installazione a Lampedusa il 20 giugno prossimo per la ricorrenza della Giornata Mondiale del Rifugiato, si è svolta oggi la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa presso il  “Museo Roberto Joppolo”, in strada Palomba a Viterbo.

Sono intervenuti il sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello, l’assessore alla cultura del comune di Viterbo, Antonio Delli Iaconi, don Luigi Fabbri, vicario generale della Diocesi di Viterbo, Vittorio Joppolo, direttore artistico del “Museo Roberto Joppolo” e Marco Sensi, amministratore delegato delle Terme dei Papi.

Come illustrato in una nota della Diocesi di Viterbo, il  Mosaico dell’Umanità” è un’opera che, nella sua interezza, racchiude quel messaggio di pace, accoglienza, solidarietà ed ecumenismo che tanto sta a cuore al Santo Padre che, non a caso, ha preso il nome di “Francesco”.

Realizzata nell’”Anno della Misericordia” dall’artista Roberto Joppolo, essa vuol essere messaggera di pace, fratellanza, solidarietà fra i popoli e per questo i tre esemplari realizzati da Roberto Joppolo vengono collocati in tre  luoghi-simbolo come Viterbo, Lampedusa e San Josè di Costa Rica.

Viterbo, città dei Papi, fortemente coinvolta nella realizzazione dell’opera per celebrare il Giubileo Straordinario voluto da Papa Francesco, è la prima città ad ospitare questa scultura fortemente rappresentativa oggetto di una iniziativa di carattere internazionale che prevede l’installazione in altri due luoghi-simbolo.

Lampedusa: in quanto luogo-simbolo della testimonianza cristiana sia di Papa Giovanni Paolo II che di Papa Francesco e dei drammatici avvenimenti che da sempre coinvolgono il “Popolo di Dio” e dei quali, oggi, noi siamo impotenti spettatori.

San Jose’ di Costa Rica: in quanto capitale della Nazione che può vantarsi, oggi, di essere uno degli Stati dell’America latina che vive una situazione politica ed economica più stabile al mondo; è sede della Corte Inter-Americana dei Diritti Umani , sede dell’Università per la Pace delle Nazioni Unite e nel 1987 il suo presidente, Oscar Arias Sanchez, riceve il Premio Nobel per la pace.

Ricordiamo che per la prolifica esperienza artistica viene affidata nel 2011 a Roberto Ioppolo la docenza, quale titolare della cattedra di scultura all’Accademia di Belle Arti “Lorenzo da Viterbo”.

Nell’arco della sua carriera Roberto Joppolo è stato insignito di prestigiose onorificenze, tra le quali ricordiamo: Grande Ufficiale della Repubblica Italiana, Commendatore di S. Silvestro in Vaticano, Socio onorario dell’Arma dei Carabinieri, Accademico ad Honorem dall’Accademia di Belle Arti “Lorenzo da Viterbo”, Paul Harris Fellow dal club Rotary di Viterbo, Cittadino onorario di Bassano in Teverina (VT).

Il Museo permanente dell’artista a Viterbo è ricco di oltre 400 opere di tutti i generi, raccoglie la storia emblematica della sua produzione e della sua ecletticità creativa, che continua a manifestarsi ormai oltre l’ambito ecclesiastico nel quale la Storia dell’Arte ha già collocato il suo nome, legandolo a quello dei più grandi monumenti storici del nostro Paese.

Per questa matura esperienza e solida vitalità espressiva Roberto Joppolo viene oggi, a ragione, considerato tra gli artisti più solidi e qualificati nel panorama culturale dell’Italia.