Terni, Potere al Popolo: il programma della campagna elettorale

NewTuscia – TERNI – Il programma della campagne elettorale di Potere al Popolo.

  1. INTRODUZIONE

Come abbiamo detto fin dall’inizio per Potere al Popolo la campagna elettorale è un’occasione di confronto con i cittadini, con le loro idee, dubbi e aspettative. Su questo percorso il programma depositato al Comune il 10 maggio era solo l’inizio del percorso. Era un programma elaborato a seguito di diversi confronti avuti in riunioni assembleari di potere al popolo, ma mancava ancora di quella profondità e definitezza che solo l’incontro con il territorio poteva dare al programma.

A seguito di decine d’incontri con i quartieri, con le associazioni, con singoli individui sono emerse molte conferme e diverse proposte integrative. Con questo programma siamo pronti a governare Terni negli interessi della cittadinanza o di fare un’opposizione seria, puntuale sia politica che sociale.

Abbiamo notato che molte delle proposte programmatiche presenti nel programma consegnato il 10 maggio sono riemerse con forza negli incontri successivi, a dimostrazione che Potere al Popolo ha idee chiare e di governo e non, come qualcuno ci vorrebbe disegnare, un residuale ideologico. Noi siamo la vera alternativa al populismo, pur parlando e dialogando con il popolo.

Il presente documento integrativo al programma è da considerarsi, oltre che il nostro impegno politico e sociale futuro, una lettura del territorio utile a tutte le forze sociali e politiche ternane.

  1. LE CONFERME PROGRAMMATICHE

Tra le conferme programmatiche c’è sicuramente la “rivoluzione istituzionale” da noi disegnata (Audit pubblico sul debito, Consigli e Consulte come luoghi di progettazione e monitoraggio e di partecipazione alla definizione del bilancio: Bilancio partecipato) che coglie il desiderio di partecipazione dei cittadini fin dentro i processi decisionali e non solo a spot, su qualche tema e in qualche occasione, come tutti la intendono. Desiderio emerso anche dagli incontri avuti con Anciscao e Cesvol. Così come la necessità della riforma della macchina amministrativa verso obiettivi chiari e con procedure semplificate per renderla più efficace e più vicina ai cittadini. Siamo l’unica forza che ha posto come tema centrale la necessità della riforma e definito un percorso.

Altra conferma è l’ambiente. Una politica ambientale che non solo coglie in pieno le indicazioni del Comitato NO Inceneritori, così come espresse nella Conferenza del 19 maggio e nell’intervista del 27, ma anche di molti cittadini: ASM pubblica, diminuzione degli imballaggi alla fonte, potenziamento della raccolta differenziata, chiusura dei due inceneritori e creazione del polo del riciclo e del riuso come asset di sviluppo economico e della ricerca tecnica – scientifica (Università). Ci viene riconosciuto, inoltre, che Potere al Popolo è stato l’unico soggetto politico che ha messo sul tavolo in maniera forte il tema di ACEA e dei suoi interessi reali sul nostro territorio: rifiuti, acqua e domani ASM e il settore energetico come emerge nel nuovo piano industriale di ACEA. Tutti parlano di ambiente, di acqua e delle risorse pubbliche ma nessuno affronta il nodo dei processi di finanziarizzazione in atto, se non si affronta questo nodo il resto sono chiacchiere. L’altro punto è obbligare la  TK-AST al rispetto integrale delle prescrizioni A.I.A. e ottenere lo sblocco dei finanziamenti per la bonifica dei siti inquinati, ora fermi al ministero. Conferma anche per l’istituzione di una Commissione speciale per lo studio delle fonti inquinanti, del suo rapporto con la salute e per l’individuazione delle misure da adottare per la diminuzione degli inquinanti

L’altro aspetto che risponde alle esigenze dei cittadini è garantire il trasporto pubblico nelle fasce serali e nei giorni festivi. Questo per permettere un maggior collegamento tra centro e periferia e la riduzione dell’utilizzo dell’auto privata.

Visione comune con i cittadini nella necessità di ribaltare le gerarchie urbane. Il diritto alla città come una più equa distribuzione delle risorse, degli investimenti e dei servizi tra centro e periferia. Riqualificare le periferie, renderle vive e garantire il controllo sugli investimenti da parte dei residenti. Una “qualità urbana” come qualità sociale e ambientale, ripartendo dai parchi pubblici, dalle aree verdi e dalla creazione di eventi, feste, di quartiere. I residenti sono favorevoli a nuove piantumazioni ritenendole importanti anche in funzione antinquinamento.

Visione comune anche sulla necessità di lottare contro la povertà, il precariato e gli incidenti sul lavoro. Per i cittadini il Comune deve mettere in campo tutti gli strumenti per rispondere a queste problematiche. Sviluppo si, purché sia di qualità e nel rispetto dei diritti e della dignità. Una risposta positiva che abbiamo avuto tra alcuni operatori di cooperative è sulla nostra proposta d’internalizzazione dei servizi a partire dal servizio di pulizia, della gestione del verde e dei servizi sociali. In questo vedono una possibilità di certezza nel futuro, di stabilità e di salari dignitosi.

Più articolato è risultato essere il confronto sui servizi sociali e welfare e sulla sicurezza. In riferimento ai servizi sociali e welfare esiste un’articolazione di bisogni e attese che portarle a sintesi in questo poco tempo risulta difficile. Ciò che è emerso è che il taglio di risorse che ha subito il welfare, con la conseguente rimodulazione dei servizi, ha portato diversi disagi all’utenza, sia in termini economici che di prestazioni, molto più in profondità di ciò che è immaginabile. A questo disagio va risposto in maniera approfondita e seria e si ritiene che il Consiglio civico possa assolvere a questo compito. Comunque si effettueranno una serie di incontri di approfondimento dopo le elezioni.

Risorse economiche e finanziarie. E’ condivisa l’idea che i proventi dei parcheggi a pagamento e della Bucalossi vengano utilizzati per la riqualificazione dei quartieri. Così come l’aumento del costo di concessioni  per lo sfruttamento delle risorse idrogeologiche siano destinate alla riqualificazione urbana e ai servizi.

Il punto più ostico è risultato il tema della sicurezza. Constatiamo che la campagna “terroristica” messa in atto dalle forze politiche e da alcuni mass media ha dato i suoi frutti. Uscire da questa visione della sicurezza è principalmente una battaglia culturale, quindi necessita di tempi lunghi. Potere al Popolo ha tutto il tempo per questa battaglia di civiltà. Nonostante alcune differenze nel garantire la sicurezza su un punto siamo tutti d’accordo: in primo luogo va attuata una lotta seria ed efficace contro le organizzazioni criminali, cioè combattere i vertici della piramide criminale in tutte le sue diramazioni.

  1. LE INTEGRAZIONI PROGRAMMATICHE

Di seguito si riporta le integrazioni al programma emerse dagli incontri avuti con i cittadini e le associazioni. Premettiamo che sono state accolte solo quei suggerimenti e proposte integrabili con la nostra visione di città e di società.

  • RIVOLUZIONE ISTITUZIONALE

In riferimento alla rivoluzione istituzionale ci è stato proposta l’inserimento della Consulta per il benessere degli animali che affronti il problema degli animali randagi, della loro cura e affidamento e di controllo dei canili presente a Terni e d’individuazione di soluzioni alternative.

  • RIPARTIRE DAI QUARTIERI

Durante la campagna elettorale sono stati incontrati residenti di diversi quartieri (Gabelletta, Borgo Rivo, Borgo Bovio, San Lucio, S. M. Maddalena, Gardeto, S. Giovanni, Quartiere Italia, Quartiere Polymer, Quartiere Matteotti, Zona Fiore)  e, nonostante alcune particolarità di quartiere, sono emerse le seguenti linee principali:

  • Verde e parchi pubblici. Necessità di un piano di manutenzione ordinaria e sostituzione e/o potenziamento degli spazi per bambini.

La risposta di Potere al Popolo è nell’internalizzazione della manutenzione del verde pubblico che permetta un maggior controllo dei lavori e per rispondere all’obiettivo di ripartire dagli spazi verdi per un quartiere a misura di bambino e dell’anziano, per una maggiore vivibilità tra gioco e riposo.

  • Assi viari e piano parcheggio. L’emergenza è un piano di manutenzione straordinaria del manto stradale per la copertura delle buche e crepe e, quindi, una nuova bitumazione. In alcuni quartieri (Polymer, Borgo Bovio, Borgo Rivo e Gabelletta) emerge l’urgenza della definizione di un nuovo asse viario per alleggerire il traffico, soprattutto pesante, e sistemi di controllo contro l’alta velocità. Per i quartieri va ripensato il sistema dei parcheggi oramai obsoleto per renderlo più attinente al nuovo sviluppo residenziale e produttivo. Per il centro storico va definito un sistema di parcheggio a servizio della zona ZTL e dei residenti con più parcheggi gratis e la diminuzione delle tariffe per quelli a pagamento.

La risposta di Potere al Popolo è d’impegno di mettere mano al PRG sviluppando dei piani particolareggiati per ogni quartiere con la collaborazione dei residenti attraverso il metodo della progettazione partecipata che verrà garantita dall’istituzione del Consiglio di quartiere. Questo permette di rispondere all’obiettivo del quartiere vivibile: un quartiere che garantisce l’accessibilità, la sicurezza e la salute dei residenti.

  • Associazioni e comitati di quartiere. La richiesta è di una maggiore attenzione e coinvolgimento dei soggetti operanti nei quartieri nell’elaborazione di strategie e piani di rinascita del quartiere: urbanistico, sociale e culturale.

La risposta di Potere al Popolo era già insita nel rivalutare le assemblee di quartiere e nell’istituzione del Consiglio di quartiere e della Consulta per la cultura. Tre luoghi istituzionalmente riconosciuti dove elaborare insieme strategie e piani operativi di rinascita dei quartieri affinché non ci sia più uno sviluppo urbano caotico: più partecipazione per uno sviluppo a dimensione del residente e non del profitto.

  • Piano scuole. Emerge tra i cittadini l’allarme per lo stato di sicurezza delle scuole.

La risposta di Potere al Popolo è di predisporre un nuovo studio sullo stato di messa a norma delle scuole e dei finanziamenti necessari sul quale sviluppare un piano dettagliato d’interventi. Studio e piano che devono vedere la partecipazione delle scuole e dei genitori. La priorità dell’intervento va data alla scuola Carducci dove, secondo il Comune, i finanziamenti esistono e alla scuola Matteotti dove esiste il piano d’intervento ma devono essere perfezionati i finanziamenti e il bando.

  • Riteniamo necessario mettere in luce le problematiche specifiche di alcuni quartieri che oramai hanno assunto la caratteristica di urgenza

San Lucio e San Giovanni. Qui deve essere sviluppata una sinergie con l’ATER per la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’abitato e delle aree verdi.

Cardeto. Il parco chiuso da 5 anni deve essere riaperto entro il 2019. Devono essere studiate bene le pratiche e, se necessario, togliere l’appalto al privato per inadempienza facendogli pagare le dovute penali oltre al risarcimento danni.

  1. M. Maddalena. Impegno del Comune nella chiusura dei lavori e risoluzione delle inadempienze presenti per il rilascio delle agibilità. Creazione del parco pubblico attrezzato. Partecipazione del comitato di quartiere all’iter che si avvierà per la risoluzione delle problematiche al fine di garantire la massima trasparenza. Se emergeranno delle responsabilità civili o penali queste verranno segnalate alla Procura della Repubblica.

  3.3 SPORT

In riferimento allo sport è stato segnalato la necessità di  intervenire sulle infrastrutture sportive come la Cupola ai geometri ed il Palazzetto di via di vittorio che cadono a pezzi perché prive di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Sulle infrastrutture si dovrà avviare una ricognizione degli interventi necessari e individuare i canali di finanziamento adeguato

Ci risulta molto interessante un progetto che ci ha inviato un professionista sul rapporto sport – età evolutiva. E’ un progetto degno di nota che ci impegneremo ad implementare.

  • AMBIENTE

In riferimento all’ambiente da più parti ci è stata segnalata la necessità di creare parcheggi di attestamento, da creare in periferia, per lo scambio auto privata – trasporto pubblico. Potere al Popolo lo ritiene un intervento prioritario per ridisegnare la città e decongestionarla dal traffico e dallo smog. Sicuramente è un piano impegnativo, per progettazione e risorse necessarie, ma è uno snodo fondamentale se si vuole una città a dimensione del cittadino.

Collegato a questo tema va definito un Piano Urbano della Mobilità (PUM). Un piano, fondato sulla mobilità alternativa, che unisca le aree residenziali, i servizi, le aree turistiche e le aree industriali. Come tassello fondamentale del PUM che va ripensato il nuovo servizio di bike sharing.

  • TURISMO E SVILUPPO ECONOMICO

Abbiamo sentito parlare di Hub informatici e di BIG DATA a servizio del turismo e dello sviluppo economico. La critica alla città “HUB” è già presente nel programma. E’ un controsenso voler combattere la precarietà e incontrare i glover o rider al ministero e poi sognare città hub. Potere al Popolo ritiene strategico l’ITC e le reti ad alta velocità per lo sviluppo economico ma, in assenza di leggi, lasciamo da parte la città Hub. Lo stesso vale per i Big data, soprattutto dopo lo scandalo facebook (Cambridge Analytica), in assenza di regole precise. Sono proposte suggestive ma molto pericolose nell’era in cui si può modificare il comportamento umano ed indirizzarlo soltanto modificando un algoritmo su google. Il grande fratello per ora lasciamolo da parte.

Potere al Popolo si accontenta più mestamente di potenziare il parco naturale Cascata delle Marmore – Piediluco, recuperare il sito di Papigno. Realizzare il Parco della Valserra e mettere a sistema i due parchi con i centri museali e i siti archeologici. Puntare, in altri termini, sul turismo naturalistico, culturale e religioso, potenziando anche gli eventi valentiniani. Su questo bisogna puntare tramite strategie mirate con la partecipazione degli operatori del settore. Un turismo soft e residenziale. A Terni con i problemi ambientali quello che non serve è un turismo di massa al quale mirerebbe il Big data. Al seguito del quale arriverebbe AirBnb con la conseguente espulsione dei cittadini verso aree sempre più periferiche. Quindi grande suggestione, ma grandi rischi.

Riteniamo più utile allo sviluppo socio-economico completare il progetto “smart city”, ripulendolo però dai rischi di finanziarizzazione per renderlo più funzionale allo sviluppo sociale e alla città attraverso il controllo democratico.

A questo fine che riteniamo utile la proposta di Confcommercio di istituire un assessorato ai servizi e all’innovazione.

Potere al Popolo – TERNI